Civiltà cattolica, dopo quella cinese esce l'edizione giapponese

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Città del Vaticano, 6 nov. (askanews) - Dopo la cinese, la giapponese. La Civiltà cattolica, quindicinale dei gesuiti pubblicato con l'imprimatur della Segreteria di Stato vaticana, voce ufficiosa della Santa Sede in particolare ora che è Papa il gesuita Jorge Mario Bergoglio, guarda all'Asia, e lancia una versione nipponica dopo aver inaugurato, sempre quest'anno, una edizione in mandarino. Se Cina e Giappone sono al cuore della storia missionaria della Compagnia di Gesù, la Cina è stato negli ultimi anni un interlocutore privilegiato della Sede apostolica, che ha siglato con Pechino un accordo bilaterale sulle nomine episcopali. Ma il Giappone, terra dove il giovane Jorge Mario Bergoglio avrebbe voluto recarsi missionario, e dove celebri gesuiti sono stati nell'ultimo secolo - tra gli altri, due prepositi generali della Compagnia di Gesù, Pedro Arrupe e Adolfo Nicolas - è sempre stato un paese al quale i gesuiti hanno riservato enorme attenzione. Papa Francesco lo ha visitato l'anno scorso. Ora parte una edizione giapponese della Civiltà cattolica. "L'idea è nata durante la visita di papa Francesco lo scorso anno - ha dichiarato il direttore della Fondazione Kadokawa, che pubblica la rivista, il dott. Yasushi Shiina - e da subito noi abbiamo colto l'opportunità di offrire ai giapponesi una chiave di lettura del mondo unica, a partire dalla prospettiva universale che si elabora e si sviluppa a Roma, dalla Santa Sede". Il primo fascicolo - cartaceo e digitale - sarà diffuso a partire da sabato 7 novembre 2020, quando verrà presentato a Tokyo nell'ambito della rassegna Vatican & Japan - 100 Year Project presso la sede principale del gruppo Kadokawa. Sarà presente alla cerimonia il Provinciale dei gesuiti del Giappone, l'argentino p. Renzo De Luca. L'edizione giapponese, sottolinea una nota della rivista guidata da padre Antonio Spadaro, uno dei più stretti collaboratori del Papa, è varata nell'anno che celebra i 170 anni dalla fondazione de La Civiltà Cattolica, così come è avvenuto per l'edizione cinese nata lo scorso 20 aprile. Ricordiamo anche l'edizione coreana, già esistente dal 2017, come pure le edizioni in inglese e francese, che si affiancano a quella originaria in italiano. A breve sarà ripristinata l'edizione spagnola con varie novità. In un suo messaggio alla rivista papa Francesco proprio quest'anno ha scritto che dalle sue pagine "si sentono salire le voci di tante frontiere che si ascoltano". Il numero 0 della rivista include la presentazione di padre Spadaro, e una riflessione del Provinciale dei gesuiti di padre De Luca dedicata allo scambio culturale col Giappone nella stampa dei gesuiti. A seguire due articoli: la traduzione in giapponese di un saggio apparso sulla rivista nel 1942, a firma di padre Pasquale d'Elia, sulla cattolicità della Chiesa romana e il Giappone; e quella di un articolo di padre Toni Witwer sulla figura di Justus Takayama Ukon, daimyo e samurai giapponese durante l'epoca Sengoku (XVI sec.), beatificato il 7 febbraio 2017 da papa Francesco. Il sito web della rivista sarà raggiungibile dalle ore 5 del 7 novembre, all'indirizzo http://www.laciviltacattolica.jp. La versione cartacea sarà stampata bimestralmente. La stampa della rivista è legata a una campagna di crowdfunding che verrà lanciata il prossimo dicembre su A-Port, piattaforma dell'Asahi Shimbun Group. P. Antonio Spadaro presenterà la rivista al pubblico giapponese in un video che sarà proiettato a Tokyo durante l'evento Vatican & Japan.