Clai verso autosufficienza energetica con impianto da 2 milioni

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Parma, 6 mag. (askanews) – Clai, la Cooperativa lavoratori agricoli imolesi, affronta l’impennata dei prezzi dell’energia e la difficoltà nel reperire materie prime a causa del conflitto in Ucraina con una serie di progetti fra cui un impianto di trigenerazione da 2 milioni di euro che garantirà entro un anno l’autosufficienza energetica e un totale risparmio di metano. Il direttore generale, Pietro D’Angeli: “Noi guardiamo con fiducia. È impossibile fare dei progetti in questa situazione, ma noi continuiamo a investire. Per esempio in strutture: abbiamo in progetto di ristrutturare lo stabilimento delle carni, abbiamo appena terminato quello dei salumi e stiamo partendo con un impianto di trigenerazione per essere autosufficienti sul fronte energetico”.

Clai si è presentata a Cibus, il salone dell’agroalimentare italiano a Parma, con nuovi prodotti “più naturali”. Come il salame Imola 1962 senza conservanti e con una lista di ingredienti cortissima lanciato sul mercato dopo un percorso di ricerca di oltre due anni, oppure il salame Bella Festa Light, che ha il 50% in meno di grassi rispetto ad un tradizionale salame Milano.

Qualità, carni italiane al 100%, innovazione, massima cura nella gestione della filiera, sicurezza, valorizzazione del territorio e attenzione alla sostenibilità. Queste le ricette per affrontare le sfide future secondo il direttore generale: “Avere passione in quello che si fa, cercare i mercati, andare a bussare le porte, lavorare bene sia come prodotto che come servizio. Essere veloci a rispondere alle richieste dei consumatori e risolvere i problemi”.

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