Classi pollaio nonostante il Covid, lo sconcerto dei genitori

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Roma, 13 set. (askanews) – Nonostante le promesse di finanziamenti e le regole del ministero, il problema del sovraffollamento delle classi non è risolto, ed è uno punti dolenti in questo inizio anno ancora segnato dal Covid.

A Roma ad esempio hanno protestato i genitori della scuola media Dante Alighieri, dopo aver scoperto pochi giorni prima della ripresa che le sei sezioni dell’anno scorso sono diventate quattro con l’accorpamento delle classi e una media di ventisette alunni per classe. La scuola ha avvisato tardivamente, ma la decisione è dell’ufficio scolastico regionale, ex provveditorato, a cui i genitori hanno anche scritto.

“Il provveditore ha detto che avrebbe destinato risorse aggiuntive, a livello di regione 50 milioni di euro, qualcuno stamattina mi diceva a livello della scuola 50mila euro per l’assunzione di docenti e personale ATA. Questo naturalmente non mette in discussione la dimensione delle classi per lui.

A questo punto con la scuola iniziata non c’è modo di separare le classi, ha specificato lui stesso, però ha parlato della possibilità di concepire dei ‘gruppi di apprendimento'”

Evitare le classi sovraffollate doveva essere una delle misure contro i contagi. Se l’anno scorso la didattica a distanza ha eliminato il problema, in questo ciclo scolastico si ripresenta per molte scuole: secondo un’indagine di Tuttoscuola quasi 14mila classi in Italia hanno fra 27 e 40 alunni, per quasi 400mila studenti. Condizioni in cui il distanziamento è difficile.

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