Claudio Amendola: “Governo Salvini-Meloni pericoloso per i contenuti”

claudio amendola

L’attore romano Claudio Amendola ha partecipato come ospite al programma L’aria che Tira su La7: nel corso della puntata ha espresso alcuni commenti sul governo. Rispetto all’attuale esecutivo giallo rosso, Amendola ritiene che ci sia una carenza di presenze femminili. Tuttavia, rispetto a un governo Salvini-Meloni, il Conte bis sembra una buona alternativa. “Un governo Salvini-Meloni – ha spiegato l’attore – sarebbe stato molto pericoloso per questo paese. Non per i nomi, ma per i contenuti”.

Claudio Amendola sul governo

Claudio Amendola non ha potuto trattenersi di fronte ai colori del nuovo governo: “A me questo accostamento cromatico non è che faccia impazzire – ha detto sorridendo – perché poi comunque sento una responsabilità e mi sa che la Roma ha già i guai suoi”. La frecciatina vuole sciogliere le tensioni all’interno dello studio di La7, dove l’attore romano è stato ospitato dalla conduttrice Myrta Merlino. Durante il precedente governo, Amendola aveva preso una posizione netta e aveva parlato di Salvini come “il più paraculo dei politici”. La sua opinione rispetto al nuovo esecutivo, dunque, potrebbe rivelarsi interessante.

Il governo Conte bis

La prima contestazione all’esecutivo Conte bis è la carenza di ministri donna. “La prima impressione che ho su questo governo – ha esordito Amendola – è che anche il governo più di sinistra della storia della Repubblica non riesce ad affrontare un problema: secondo me sette donne su 21 ministri sono poche, mi aspettavo non dico una parità, ma un numero maggiore di donne”. Tuttavia, l’attore ha precisato che nella squadra compaiono “nomi femminili pesanti e di altissimo livello”.

Infine, una constatazione: “Mi sembrerebbe inutile stare a parlare qui delle contraddizioni e tutto ciò che si dice in questi giorni. Però sono molto felice che questo governo sia nato, evitando che ne nascesse un altro. Dal mio punto di vista un governo Salvini-Meloni sarebbe stato molto pericoloso per questo paese. Non per i nomi, ma per i contenuti“.