Claudio Baglioni alle Terme di Caracalla con i 12 concerti

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Milano, 3 giu. (askanews) - Sarà Claudio Baglioni - con "Dodici Note - Tutti Su!" - ad aprire la stagione estiva del Teatro dell'Opera di Roma alle Terme di Caracalla. È la prima volta in assoluto che un'apertura così prestigiosa viene affidata a un compositore e interprete di musica moderna. Per la prima volta in assoluto, inoltre, un artista si esibirà nella magnifica Arena delle Terme di Caracalla per 12 repliche, tra venerdì 3 e domenica 19 giugno.

"Dodici Note - Tutti su!" - progetto musicale e spettacolare inedito, multidisciplinare. Fortemente innovativo e potente - vedrà Baglioni accompagnato da 123 tra musicisti, coristi e performer classici e moderni, con la direzione artistica di Giuliano Peparini. In scena anche l'Orchestra Italiana del Cinema, fondata negli storici studi di registrazione "Forum Studios" e diretta dal Maestro Danilo Minotti, e il Coro Giuseppe Verdi con il Direttore Artistico Marco Tartaglia e il Maestro del Coro Anna Elena Masini.

«Come spesso succede - ha dichiarato Claudio Baglioni - uno gira tutto il mondo e magari dimentica le meraviglie della sua città. Ho visitato Caracalla, per la prima volta, nel 1989, quando Vangelis - che ci ha lasciati pochi giorni fa - tenne un suo concerto nell'enorme cavea che, ogni estate, viene allestita nel complesso archeologico, per ospitare opere e balletti. Avevo lavorato con Vangelis, sedici anni prima a Parigi, alla realizzazione dell'album "E Tu". C'eravamo, poi, incontrati di nuovo a Londra e, finalmente, ci ritrovavamo a Roma. Da allora, ho fatto tanti progetti per salire su quel palcoscenico e altrettanti rimandi. Ho cantato e suonato in cento luoghi della città. Dal balcone della casa di Centocelle a via dei Fori Imperiali davanti al Colosseo e accanto all'Altare della Patria; dal Palaeur al Teatro dell'Opera; dall'Auditorium alla Sala Nervi; dalle piazze di quartiere a piazza San Pietro; dallo Stadio dei Marmi allo Stadio del Tennis; dallo Stadio Flaminio allo Stadio Olimpico; sulla scalinata di Trinità dei Monti e su un camion a Ostia. E, ora - con un grandissimo spettacolo polivalente, accompagnato da 123 tra musicisti, coristi, performer classici e moderni - mi capiterà d'esibirmi per dodici sere - come non è mai successo a nessun artista che non appartenga alla musica operistica o alla danza - in uno spazio unico al mondo: un teatro millenario che si apre verso il futuro per correre una nuova avventura tra suoni e luci, sogni e voci. Dodici note e Tutti su!».

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