Claudio Cecchetto: "Max Pezzali? Il primo a parlare di problemi di maschi. Jovanotti? Energia. Fiorello? Un pazzo"

Huffington Post

"Max Pezzali? Il primo a parlare di problemi di maschi. Jovanotti? Energia. Fiorello? Un pazzo". Sono tanti i personaggi di successo che devono il loro ingresso nel mondo dello spettacolo a Claudio Cecchetto. Il produttore discografico, nel corso della sua carriera, è stato scopritore di talenti, ancora oggi noti. Ha ricordato i loro inizi a Radio 2, nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

"Max Pezzali? Per me fu semplice intuire il suo potenziale. Era il primo che parlava ai ragazzi. Non parlava alle ragazze, non era sdolcinato, non scriveva canzoni d'amore. Parlava ai maschi, dei problemi dei maschi. Aveva colto nel segno, nessuno lo faceva. Per questo li ho chiamati immediatamente ed ho prodotto il loro album. Jovanotti? Era un'esplosione di energia. A fine anni '80 erano tutti dei poser, lui invece saltava da una parte all'altra del palco, per tutti era sconvolgente, per me era super divertente. Gli altri dicevano 'guarda, quello è matto, non sta mai fermo', io rispondevo che quella era la sua caratteristica. Fiorello? Un pazzo. E' venuto in radio da me perché gli avevano detto che giravano molte belle ragazze. Non era venuto per proporsi. Ma era talmente simpatico che siamo andati a mangiare insieme, mi ha fatto morire dal ridere, così gli ho detto di non tornare nei villaggi, di rimanere con noi. Il resto, diciamo, è storia".

A parte un'apparizione al bancone di X Factor, Cecchetto non è mai stato giudice di un talent. Non guarda con scetticismo però il format e non esclude, se dovesse arrivare qualche proposta valida, di poter partecipare.

"Ho fatto solo una volta il quarto giudice a X Factor, non ho mai ricevuto altre proposte concrete per fare il giudice. Se potrei fare il giudice? Prima deve arrivare una proposta, poi potrei rispondere. Mai dire mai. I talent rappresentano una buona occasione per chi vuole fare il cantante. È un modo di proporsi al pubblico. La musica in televisione non ha...

Continua a leggere su HuffPost