Claudio D’Alessio accusato dalla colf: “Mi ha picchiata e ridotta in semischiavitù”

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Gigi D'Alessio col figlio Claudio
Gigi D'Alessio col figlio Claudio

Claudio D’Alessio, figlio del popolarissimo Gigi, è stato pesantemente accusato di minacce e violenza da parte dell’ex colf, che ha anche precisato di essere stata posta in una condizione di semischiavitù. La denuncia della donna risalirebbe al 2014, a seguito della quale il figlio d’arte è stato quindi rinviato a giudizio, mentre il processo è iniziato nel 2018.

Claudio D’Alessio in Tribunale a settembre

Il prossimo 27 settembre 2021 Claudio D’Alessio dovrà dunque comparire in aula, a rispondere alle domande del pubblico mistero Mauro Masnaghetti. “Non mi pagava da mesi”, ha dichiarato l’ex collaboratrice domestica, sottolineando poi che “quando perdeva le staffe alzava anche le mani”. La donna ha inoltre raccontato che in più di un’occasione il primogenito di Gigi D’Alessio le avrebbe persino detto che se lo avesse denunciato avrebbe chiesto aiuto alla malavita per fare del male a suo figlio.

“La telefonata di Claudio non la scorderò mai. Dopo avermi picchiata e cacciata di casa, mi ha chiamato mentre ero al pronto soccorso. Mi ha detto: ‘Se mi denunci, faccio salire i miei amici di Napoli, quelli che tu sai, e faccio uccidere tuo figlio”. Dopo averla strattonata e sbattuta contro il muro, la donna è stata infine sbattuta fuori casa solo perché gli aveva chiesto l’ultimo stipendio. “Non mi pagava e mi maltrattava. È stato drammatico. Nell’appartamento ho dormito sempre in una stanza senza porta e armadio, al limite della schiavitù, lavorando in nero 15 ore al giorno”.

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