Claudio Marchisio: le prime parole dopo la rapina a mano armata

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Claudio Marchisio e la moglie sono stati rapinati da cinque banditi che sono entrati in casa muniti di pistola. Con l’ex calciatore e con la sua dolce metà non c’erano i due figli piccoli che, per fortuna, erano dai nonni. Dopo lo spavento, l’uomo ha affidato i suoi pensieri ai social e ha scritto un post di sfogo.

Claudio Marchisio: la rapina

Claudio Marchisio ha da poco appeso le scarpette al chiodo a causa di un infortunio. Il grande calciatore ha trascorso gran parte della sua carriera alla Juventus, dove ha vinto sette campionati di Serie A consecutivi (dal 2011-12 al 2017-18), uno di Serie B (2006-07), tre Supercoppe italiane (2012, 2013 e 2015) e quattro Coppe Italia consecutive (dal 2014-15 al 2017-18). Come se non bastasse, vanta anche la vittoria di un campionato di Prem’er-Liga con lo Zenit San Pietroburgo (2018-19). La carriera di Marchisio, anche se si è interrotta a causa di un incidente e non come lui avrebbe voluto, è stata degna di nota e immaginiamo che stia pensando a come impiegare questa sua ‘seconda vita’. Di certo, Claudio non si aspettava di dover fare i conti con cinque malviventi che si sono introdotti a casa sua per derubarlo. Il fattaccio è avvenuto il 29 ottobre, verso le 19:30 nella sua villetta di Vinovo, alle porte di Torino, dove vive con la moglie e con i due figli. I ladri, armati di due pistole e di un paio di cacciaviti, sono entrati nell’abitazione all’improvviso e puntando una pistola in testa alla compagna dell’ex calciatore si sono fatti aprire la cassaforte. Stando a quanto sostengono i maggiori quotidiani, i malviventi si sono fatti consegnare gioielli, denaro e alcuni vestiti.

Le prime parole di Marchisio

Fortunatamente, i ladri sono andati via dalla villetta di Marchisio senza torcere un capello a nessuno e questo è un dato da non sottovalutare. Dopo lo spavento, Claudio ha voluto rompere il silenzio e ha affidato i suoi pensieri a Instagram. L’ex calciatore ha pubblicato uno scatto che lo ritrae con la moglie e con i due figli e ha scritto: “Se entri nella casa di una persona per derubarla sei un delinquente. Se punti la pistola al volto di una donna sei un balordo. Se da una storia simile tutto quello che riesci a ricavarne è una battuta idiota o una discriminazione territoriale di qualsiasi tipo, sei un poveretto. A tutti gli altri un sentito grazie per la vostra vicinanza”. Il messaggio di Claudio è colmo di amarezza, non solo nei confronti di quanti lo hanno rapinato, ma anche nei rigaurdi dei tanti soggetti privi di cervello che hanno ironizzato su quanto avvenuto. Subito dopo la diffusione della notizia, infatti, qualche haters si è lasciato andare a commenti di bassa lega. Nello specifico, pare che qualcuno abbia utilizzato frasi sarcastiche relative al suo passato nella Juventus e agli sfottò riguardanti l’annosa questione che i bianconeri avrebbero ricevuto favoritismi sportivi in passato. Nel gergo calcistico, la squadra torinese si sarebbe macchiata di “furti”. Da questo chiacchiericcio da bar sono poi nati dei paragoni stupidi con la rapina subita dall’ex calciatore. Fortunatamente, oltre a quanti hanno scritto baggianate, tantissimi altri si sono stretti intorno alla famiglia Marchisio e hanno espresso la loro solidarietà.