Clima, i 50.000 in piazza a Milano: "Vogliamo fatti, non parole"

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Erano in 50.000 questo venerdì mattina per le strade di Milano, per la manifestazione di Fridays for Future, tenutasi mentre al centro congressi i ministri del mondo si confrontavano in vista della Cop26. Tra i giovani, anche le attiviste per il clima più note, Greta Thunberg e Vanessa Nakate.

"La speranza è questa. La speranza siamo noi, il popolo", grida dal palco la giovane svedese. "La speranza è quando la gente si riunisce per il cambiamento. Abbiamo tutti i diritti di essere arrabbiati. Abbiamo tutti i diritti di scendere in strada e chiedere un cambiamento. Perché il cambiamento non è solo possibile. È anche urgentemente necessario".

La vigilia le giovani attiviste avevano incontrato il Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, che le aveva rassicurate sulle buone intenzioni dei leader mondiali.

Hanno chiesto cose precise, come la chiusura dell'industria del combustibile fossile entro il 2030, un sistema di finanziamento più trasparente per le questioni climatiche e anche un turismo responsabile e sostenibile. Greta Thunberg e gli altri giovani attivisti hanno criticato il fatto che i capi di Stato e di governo hanno fatto molte promesse, che però non hanno ancora portato a niente.

"Basta parole, per salvare il Pianeta servono fatti". Questo il messaggio lanciato dai partecipanti alla manifestazione milanese, che non smettono di puntare il dito contro chi comanda e si riunirà Glasgow a fine mese.

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