Clima, in Alaska e Asia persi miliardi di tonnellate di ghiaccio

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Roma, 1 giu. (askanews) - Tra il 2010 e il 2019 il Golfo dell'Alaska ha perso 76 gigatonnellate (Gt) di ghiaccio all'anno e nelle alte montagne dell'Asia la perdita è stata di 28 gigatonnellate. Scioglimenti da cui deriva un innalzamento annuo del livello del mare rispettivamente di 0,21 mm e di 0,05 mm. È quanto emerge da uno studio pubblicato di recente su "The Cryosphere" in cui gli scienziati hanno utilizzato i dati della missione dell'Esa CryoSat per monitorare i ghiacciai, il cui scioglimento, dovuto al riscaldamento del clima, è uno delle cause principali dell'aumento del livello del mare.

Il monitoraggio dei ghiacciai a livello globale è una vera sfida a causa del numero, delle dimensioni, della lontananza e del terreno accidentato. Vari strumenti satellitari offrono dati chiave per monitorare il cambiamento, ma un tipo di sensore spaziale - l'altimetro radar - ha visto un uso limitato sui ghiacciai di montagna. Tradizionalmente, - spiega l'Esa - gli altimetri radar satellitari vengono utilizzati per monitorare i cambiamenti nell'altezza della superficie del mare e i cambiamenti nell'altezza delle enormi calotte glaciali che coprono l'Antartide e la Groenlandia. Tuttavia, l'impronta di questo tipo di strumento è generalmente troppo grossolana per monitorare i ghiacciai di montagna. Non così con CryoSat che consente di mappare i ghiacciai in dettaglio.

"Una delle proprietà uniche di questo set di dati - spiega Livia Jakob di Earthwave - è che possiamo osservare le tendenze del ghiaccio con una risoluzione eccezionalmente alta nello spazio e nel tempo. Questo ci ha permesso di scoprire cambiamenti nelle tendenze, come l'aumento della perdita di ghiaccio dal 2013 in poi in alcune parti del Golfo dell'Alaska, che è legato ai cambiamenti climatici". Lo studio, condotto attraverso il programma Science for Society dell'ESA, mostra anche che quasi tutte le regioni hanno perso il ghiaccio, ad eccezione dell'area del Karakoram-Kunlun nell'alta montagna asiatica, un fenomeno noto come "anomalia del Karakoram".

Noel Gourmelen, dell'Università di Edimburgo, ha dichiarato: "È sorprendente pensare che solo nell'ultimo decennio entrambe le regioni abbiano perso il 5% del loro volume di ghiaccio. Anche ciò che CryoSat ha realizzato è sorprendente. Mentre i ghiacciai erano un obiettivo secondario della missione, pochi avrebbero pensato possibile utilizzare l'altimetria radar in regioni con una topografia estremamente complessa come l'alta montagna asiatica e il Golfo dell'Alaska. Ma grazie a un brillante design dell'altimetro, al supporto dedicato dell'ESA e a molti anni di ricerca da parte della comunità, gli altimetri radar interferometrici fanno ora parte del set di strumenti per monitorare il cambiamento dei ghiacciai a livello globale".

Questa ricerca, - conclude l'Esa - così come quella pubblicata in uno studio correlato che copre l'intera regione artica a parte la Groenlandia, dimostra che questo esclusivo set di dati di altimetria radar ad alta risoluzione può fornire informazioni cruciali per quantificare e comprendere meglio i cambiamenti dei ghiacciai su scala globale. Ciò apre anche la possibilità di monitorare i ghiacciai a livello globale con satelliti come la prevista missione CRISTAL, parte dell'espansione del programma europeo Copernicus.

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