Clima, atenei italiani e il Cai uniti per “Climbing for climate”

Image from askanews web site
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Milano, 4 ott. (askanews) - Si conclude questa prima settimana di ottobre la quarta edizione di "Climbing for climate", l'evento dimostrativo organizzato dalla Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus) e dal Club alpino italiano (Cai). L'obiettivo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica locale, nazionale e internazionale sugli effetti dei cambiamenti climatici attraverso un'azione simbolica e coordinata che vede le comunità universitarie impegnate in escursioni e trekking nei rispettivi territori, prediligendo aree protette e luoghi in cui gli effetti di questa drammatica trasformazione sono tangibili.

Le ricerche che vengono condotte dalle comunità scientifiche confermano che ogni decimo di grado di aumento delle temperature medie globali comporta incrementi sempre più catastrofici e irreversibili dei rischi e dei costi della crisi climatica. Il cambiamento climatico, l'aggressione alla biodiversità e agli equilibri naturali stanno uccidendo, direttamente e indirettamente, milioni di persone ogni anno, e il bilancio non può che aggravarsi.

Sono 43 le università che da Nord a Sud hanno aderito all'iniziativa organizzando tra luglio e l'inizio di ottobre 25 iniziative in 16 Regioni italiane e coinvolgendo oltre 1.300 persone, tra studenti e studentesse, docenti, ricercatori e ricercatrici, personale degli Atenei, rappresentanti del CAI e giornalisti che hanno partecipato alle escursioni diffuse su tutto il territorio nazionale. Ideato nel 2019 dall'Università degli Studi di Brescia, che come prima edizione promosse l'ascesa al ghiaccio dell'Adamello, questa quarta edizione è patrocinata dal ministero della Transizione ecologica, Conferenza dei rettori delle università italiane, Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile e Comitato glaciologico italiano.

"Le università sono attori importanti della transizione ecologica - ha commentato la presidente della Rus, Patrizia Lombardi - e svolgono un ruolo chiave nell'azione di contrasto alla perdita di biodiversità che interessa tutti i territori e le comunità locali, grazie al perseguimento responsabile delle loro missioni, di educazione, ricerca e condivisione della conoscenza".

"La collaborazione qualificata con le università - ha dichiarato il responsabile ambiente del Cai, Mario Vaccarella - è un aspetto significativo dell'impegno del Club Alpino Italiano per i cambiamenti climatici e riscaldamento globale, indirizzato alla formazione delle nuove classi dirigenti, che può consentire una azione incisiva nei confronti dei portatori di interesse ambientale , come potranno essere gli studenti coinvolti".