Clima, in avvio Cop26 Boris Johnson ricorda che "manca un minuto alla mezzanotte"

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IL primo ministro britannico Boris Johnson durante un intervento nel corso della COP26 di Glasgow

GLASGOW (Reuters) - La conferenza delle Nazioni Unite cruciale per evitare gli effetti più disastrosi del cambiamento climatico prende il via oggi, con il suo compito reso ancora più complicato dall'incapacità delle nazioni più industrializzate di concordare nuovi impegni ambiziosi.

La conferenza Cop26 ha preso il via nella città scozzese di Glasgow all'indomani della fine del vertice G20 di Roma, i cui partecipanti non sono riusciti a impegnarsi su un obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050, una scadenza ritenuta necessaria per prevenire gli effetti più estremi del riscaldamento globale.

Invece, nei loro colloqui a Roma i leader hanno solamente riconosciuto la "importanza fondamentale" di arrestare le emissioni nette "entro o intorno alla metà del secolo", non hanno fissato una tempistica per la progressiva eliminazione del carbone e hanno annacquato le promesse di tagliare le emissioni di metano, un gas serra molto più potente del diossido di carbonio.

L'impegno alla graduale eliminazione dei sussidi ai combustibili fossili "nel medio termine" ricorda le parole utilizzate dal G20 in un vertice a Pittsburgh nel lontano 2009.

"L'umanità ha da tempo esaurito il tempo per quello che riguarda il cambiamento climatico. Manca un minuto alla mezzanotte sull'orologio del giorno del giudizio e dobbiamo agire ora", ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson durante la cerimonia di apertura.

"Se non ci impegniamo seriamente per combattere il cambiamento climatico oggi, sarà troppo tardi perché i nostri figli se ne occupino domani".

Mentre Johnson parlava, l'attivista svedese Greta Thunberg ritwittava un appello ai suoi milioni di follower a firmare una lettera aperta in cui si accusano i leader di tradimento.

"Questa non è un'esercitazione. È un codice rosso per la Terra" si legge nella lettera. "Milioni soffriranno mentre il nostro pianeta viene devastato... un futuro spaventoso che sarà creato, o sventato, dalle decisioni che prendete. Avete il potere di decidere".

Molti di questi leader interverranno a Glasgow all'avvio di due settimane di negoziati che la Gran Bretagna, paese ospitante, presenta come assolutamente decisive.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)

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