Clima, Bonafede: chi inquina, paga

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Roma, 23 lug. (askanews) - "La linea è chiara: chi inquina deve pagare. Grazie all'impegno del ministero della Giustizia, degli Affari europei e dell'Ambiente, adesso ci sono sanzioni serie su chi inquina i nostri mari. L'ambiente è il patrimonio più importante che abbiamo e va sempre tutelato: col MoVimento al governo sarà sempre così". Così il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, sul provvedimento che impone nuove sanzioni al trasporto marittimo in caso di sforamento da CO2.

Grazie all'atto firmato dai ministri della Giustizia, Alfonso Bonafede, dell'Ambiente, Sergio Costa, e degli Affari Europei, Lorenzo Fontana, verrà applicato il Regolamento Europeo in materia. Quest'ultimo prevede che gli Stati membri istituiscano un sistema di sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi di monitoraggio e comunicazione delle emissioni. Il decreto legislativo, approvato in Consiglio dei ministri, mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra in tutti i settori dell'economia, compreso il trasporto marittimo internazionale. L'entità delle sanzioni varierà a seconda della gravità della condotta illecita.

L'attività di vigilanza e accertamento sarà affidata al Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera. Le sanzioni, invece, verranno comminate dal Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del Protocollo di Kyoto, essendo autorità nazionale competente. I programmi per la riduzione delle emissioni saranno in parte finanziati con i proventi delle sanzioni.