Clima, Bonelli: intervento Conte a New York un falso ideologico

Pol/Vep

Roma, 24 set. (askanews) - "L'Italia non azzererà le emissioni di gas serra entro il 2050, come dichiarato da Conte al summit ONU sul clima in corso a New York. Le sue affermazioni sono prive di fondamento, perché, con il piano energia e clima adottato dal governo Conte 1 e inviato all'UE nel gennaio 2019, non è possibile raggiungere quegli obiettivi. Ci troviamo di fronte ad un falso ideologico". Lo dichiara il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli.

"L'unico atto adottato sul clima da Conte è il Piano energia e clima che prevede come obiettivo, per l'anno 2030, il 30% di produzione di energie rinnovabili. Il confronto con la Germania è impietoso: nel piano presentato dalla cancelliera Angela Merkel, la percentuale sale al 65%, sempre nel 2030. L'Italia, inoltre, prevede di ridurre i gas serra del 37% entro il 2030, mentre i tedeschi propongono il 55%. Entrambi i target italiani su rinnovabili e riduzione di gas serra non rispettano gli obiettivi europei e quelli della Cop21 di Parigi e sono già costati al Governo una lettera di richiamo da parte della Commissione europea."

"Il Presidente Conte aveva tutto il tempo per preparare adeguatamente il Governo italiano all'importante appuntamento internazionale, - continua l'esponente dei Verdi, - ma, come dimostra l'improvvisazione con la quale è stato redatto il Decreto legge su Economia Verde, la politica del Presidente del Consiglio sui temi ambientali è caratterizzata dalla propaganda volta alla conquista di spazio mediatico, con una forte dose di ipocrisia e poca adesione alla realtà, considerando gli atti che sono stati approvati da quando è presidente del consiglio: fanghi tossici sui suoli agricoli, neutralizzazione dei vincoli ambientali e paesaggistici per la realizzazione delle grandi opere e condoni edilizi. A Conte, - conclude Bonelli, - chiedo più concretezza, serietà e meno dichiarazione prive di fondamento".