Clima, Casellati: disastro Vajont motivo riflessione su segnali

Red/Lsa

Roma, 9 ott. (askanews) - "E' con sentimenti di forte partecipazione che invio il mio saluto in occasione delle commemorazioni dedicate alle vittime del disastro del Vajont". Inizia così il messaggio del Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in occasione del 56° anniversario del disastro del quando "donne, uomini e bambini furono travolti, anche nel sonno, dall'incontenibile forza di decine di migliaia di metri cubi d'acqua che, con un'onda alta più di duecento metri, hanno scavalcato la diga ultimata solo pochi anni prima, per abbattersi sulle sottostanti abitazioni di Longarone e dei comuni limitrofi". Casellati ha sottolimneato come la storia abbia ampiamente dimostrato che "la frana del Monte Toc e le sue tragiche conseguenze siano state un disastro ambientale annunciato, provocato e favorito dall'incompetenza e dall'incoscienza del fattore umano. Responsabilità - ha precisato - che devono essere motivo di profonda riflessione, soprattutto oggi, sull'urgenza di non sottovalutare i segnali di allarme provenienti dai cambiamenti climatici in atto, dai sempre più frequenti casi di rischio idrogeologico e dai tanti altri pericoli innescati da uno sfruttamento irresponsabile dell'ambiente e delle sue risorse". Dopo aver manifestato vicinanza agli orfani e ai familiari delle vittime, il Presidente del Senato ha voluto rappresentare "un attestato di gratitudine verso l'instancabile impegno delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco, dei militari, degli operatori sanitari e di tutti i volontari che si adoperarono con ogni mezzo per prestare i primi soccorsi e per mettere in sicurezza i luoghi". E ha reso merito "all'incredibile capacità dimostrata da questa terra di sapersi risollevare e di trovare nei suoi abitanti la forza per ricostruire e guardare avanti con nuove speranze. Speranze che, come Istituzioni, abbiamo il dovere di non tradire e di non deludere. Perchè sulla memoria del disastro del Vajont, così come di tante altre tragedie ambientali che hanno colpito il nostro Paese, devono essere poste le basi per una nuova etica della sostenibilità". Anche il Parlamento deve fare la sua parte approvando "norme sempre più stringenti ed efficaci per assicurare la sicurezza delle abitazioni, degli uffici, delle scuole e di ogni edificio pubblico o privato".