Clima, Coldiretti: allarme siccità e incendi in pieno inverno

Glv

Roma, 16 feb. (askanews) - Con il caldo anomalo e la mancanza di pioggia "è già scattato l'allarme incendi mentre un numero crescente di regioni sta facendo i conti con la siccità nelle campagne, con difficoltà per le coltivazioni e nei pascoli per l'alimentazione degli animali". Lo sostiene la Coldiretti dopo un monitoraggio "sugli effetti dell'andamento climatico anomalo del 2020 che si classifica finora come l'anno più caldo di sempre sul pianeta, con una temperatura sulla superficie della terra e degli oceani superiore di 1,14 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo sulla base dei dati di gennaio del National climatic data centre, che rileva i dati dal 1880".

In Italia "le persistenti condizioni di tempo secco, con temperature nettamente superiori alla media, oltre ad alcuni focolai registrati nei giorni scorsi in alcune zone del territorio dell'Emilia Romagna, hanno indotto l'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile a deliberare l'attivazione della fase di 'attenzione' per il rischio incendi nei boschi nel pieno dell'inverno"

Nel Mezzogiorno "si fanno già i conti con l'allarme siccità in campagna e si riscoprono addirittura le messe con preghiere propiziatoria in provincia di Trapani a Gibellina mentre a Poggioreale, dove non piove da circa due mesi, è stata organizzata una processione del Santissimo Crocifisso e di Sant'Antonio da Padova, protettore del paese".

In Sicilia, aggiunge la Coldiretti, "in vaste aree dell'isola i campi sono aridi e i semi non riescono neanche a germinare. La mancanza di acqua e il vento minaccia anche le lenticchie di Ustica e problemi nella zona del ragusano ci sono nei pascoli per l'erba è secca e si temono speculazioni sul prezzo del fieno per alimentare gli animali".