Clima: comitato FridayForFuture, 'siamo in 300mila in piazza a Milano'

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"Siamo 300mila oggi in piazza". A dirlo sono i ragazzi del comitato Friday for Future di Milano che sono scesi in piazza oggi per la manifestazione per il clima. Il corteo è partito intorno le 9.30 da piazza Cairoli. Ad aprire il corteo lo striscione ‘Siamo inarrestabili, un altro mondo è possibile’. Gli studenti si sono riversati nel cuore della città con tantissimi striscioni come 'we want climate justice' o ‘cambiare è un obbligo morale’ che hanno colorato le vie.  

Il corteo si è concluso a Piazza Duomo dove hanno bruciato una Terra fatta di cartapesta. Il sindaco di Milano, Beppe Sala ha voluto salutare gli studenti e i ragazzi invitando una delegazione in Comune. "Vorrei che ascoltassero le nostre proposte e vorrei che il consiglio comunale ascoltasse poi, entro Natale, le proposte di questi ragazzi", ha detto Sala la mattina prima di partecipare al Corteo.  

I ragazzi del comitato hanno detto, all’Adnkronos, "ci penseremo e ne discuteremo in assemblea. Siamo contenti che Sala sia venuto, anche se apprezziamo la sua partecipazione come cittadino più che come sindaco". 

I ragazzi del comitato hanno sottolineato che questo corteo è una manifestazione apartitica e apolitica: "Noi non accettiamo nessun colore politico", sottolineano riferendosi anche ai giovani della Lega che sarebbero stati contestati in diverse città di Italia e anche a Milano.  

"Siamo stati insultati ed è un peccato per una manifestazione così importante. Noi siamo scesi in piazza per l’ambiente e non per Greta" ha sottolineato il coordinatore dei giovani della Lega, Luca Toccalini durante un flash mob organizzato a Palazzo Lombardia. In contemporanea con la mobilitazione per il clima era in corso uno sciopero dei trasporti che il sindaco Sala ha ritenuto "non opportuno".  

I ragazzi si sono detti soddisfatti della partecipazione del corteo, sottolineando che "nessun potere forte sostiene noi o Greta. Lei ha solo 16 anni e si è resa conto che era necessario far qualcosa prima che la sua casa e le nostre case bruciassero. Noi giovani non potremo risolvere la crisi climatica, quelli che lo possono fare sono il governo e i politici e quelli che stanno causando la crisi climatica".  

"Non ci basta più avere un ministro che ci lascia qualche ora per scioperare quando in realtà è un nostro diritto. La scuola deve educare al cambiamento deve creare coscienze critiche e consapevoli che possono cambiare nell’effettivo la nostra città", hanno detto ancora i ragazzi del comitato, applauditi degli altri studenti.  

Alla fine del corteo è stato formato un cerchio intorno alla Terra di cartapesta che è stato poi bruciato come "simbolo del nostro mondo che sta bruciando" mentre i ragazzi urlavano "we are unstoppable anothor world is possible". Alle ore 18 ci sarà un nuovo corteo per il clima che vedrà la partecipazione dei cittadini e delle associazioni.