Clima, Cop27 in Egitto: obiettivi mancati e vertice in salita

Ha i piedi d'argilla il gigante Cop27, il vertice Onu sui cambiamenti climatici in corso a Sharm el Sheik in Egitto. La conferenza poggia infatti su impegni disattesi: l’Accordo di Parigi del 2015 prevedeva di contenere entro i 2°C il riscaldamento globale, rispetto ai livelli preindustriali, ma l'ultimo report del Programma Onu per l'Ambiente afferma che entro fine secolo si rischia di raggiungere un +2,6°, definito livello catastrofico.

Secondo il report dell'Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) "Stato del clima globale nel 2022", gli ultimi 8 anni sono stati i più caldi fra quelli registrati finora, alimentati da concentrazioni sempre crescenti di gas serra e dal calore accumulato nel mare.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha chieso nel suo intervento "azioni credibili per il clima".

"Come ha visto chiaramente l'Organizzazione meteorologica mondiale, il cambiamento sta avvenendo con una velocità catastrofica, devastando vite e mezzi di sussistenza in ogni continente - ha dichiarato Guterres - Dobbiamo rispondere al segnale di pericolo del pianeta con l'azione, con azioni ambiziose e credibili per il clima. La Cop27 deve essere il luogo e il momento giusto".

Più di 120 capi di Stato e di governo partecipano alla Cop27.

Nelle prossime ore il programma prevede inteventi di cinque minuti per delineare gli obiettivi dell'incontro.

Per i Paesi sviluppati, la riduzione dei gas serra e un più rapido passaggio alle energie rinnovabili sono due delle sfide da raccogliere.

I Paesi in via di sviluppo, che devono trovare un equilibrio tra crescita, inquinamento, salvaguardia delll'ambiente, chiedono il rispetto dei precedenti impegni finanziari a sostegno della transizione.