Clima, Di Maio: sostenere transizione aziende, non farle chiudere

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Roma, 23 set. (askanews) - "Più che parlare di tasse bisogna parlare di incentivi: noi come M5s abbiamo proposto, ed è stata fatta propria da tutto il governo, lo scorporo dai parametri europei di tutti gli investimenti in ambiente". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, collegato da New York con Zapping su Rai RadioUno. "Nulla è a costo zero, tutto si può fare - ha spiegato Di Maio - ma con una visione. Non si può finire nel dibattito 'ci servono soldi, tassiamo qualcosa': non voglio far ricordare questo governo come il governo che aumenta le tasse. Ma tassare di meno il vetro e più la plastica, è una politica fiscale virtuosa". Insomma, ha ribadito, "vogliamo un Green new deal non per far chiudere le imprese ma per riconvertire le imprese. Serve un piano di anni che serva la conversione dello stile di vita delle persone e la conversione del modello produttivo con un piano di transizione".

Di Maio ha sottolineato poi come nel tema del cambiamento climatico "c'è tutto: ci sono i fenomeni migratori, perchè i cambiamenti climatici fanno scappare milioni di persone; c'è il tema del lavoro, perchè si possono creare milioni di posti di lavoro in tutto il mondo; e poi c'è il cambiamento dei fenomeni atmosferici che causano sempre più morti e distruzioni. Tutte questioni che le persone vivono tutti i giorni. Ovviamente il climate change non si contrasta con una legge nazionale ma con nuovi stili di vita e modelli di produzione. Dobbiamo stare attenti: investire nell'ambiente vuol dire tutto o niente: dobbiamo dire che incentiviamo chi cambia modello produttivo, che tassiamo le auto che consumano di più per favorire le auto elettriche".