Clima, Draghi a giovani:leader convinti di agire, ma farlo presto

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Image from askanews web site
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Milano, 30 set. (askanews) - Grazie anche alla pressione dei giovani i leader mondiali "sono convinti che visogna agire" contro il cambiamento climatico, ora "l'altro passo sarà convincerci che c'è bisogno di agire velocemente". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, prendendo nuovamente la parola alla Youth4Climate dopo che i giovani attivisti hanno presentato le loro proposte.

"Tutti i leader mondiali sono impegnati, ma servono azoni, obiettivi e programmi chiari e non bisogna mai dimenticare i più deboli e i più poveri", ha aggiunto Draghi.

"Quando ci accusate di fare solo del bla bla bla... A volte il 'bla bla bla' è solo un modo per nascondere la nostra incapacità di implementare delle azioni, ma quando si fanno trasformazioni così grandi è necessario convincere le persone, convincerle che numeri come l'aumento di 1,5 gradi non sono qualcosa di creato ad arte ma numeri della scienza, e le persone di questo vanno convinte", ha affermato Draghi, che però ha assicurato: "Ho come la sensazione che tutti i leader sono assolutamente convinti del bisogno che c'è di agire e di agire velocemente". Ad esempio "due o tre anni fa alcuni leader avevano abbandonato gli accordi di Parigi, ora la situazione è cambiata e dobbiamo ringraziare il presidente Biden" che ha riportato gli Usa dento gli accordi.

Ma adesso "l'altro passo sarà convincerci che c'è bisogno di agire velocemente. Le vostre proteste, il vostro scontento e la vostra mancanza di fiducia - ha riconosciuto Draghi parlando ai giovani attivisti per il clima - è causata dal rallentamento di questo processo perchè ci sono un sacco di compromessi che devono essere fatti. Ma voi sarete quelli che giudicherete i nostri sforzi, e noi dovremo essere giudicati su quello che facciamo in modo particolare da voi giovani".

Il presidente del Consiglio ha osservato che "nei prossimi mesi avremo un'opportunità pregnante, spero non sia l'unica, perchè vorei che questi incontri si ripetessero nei prossimi anni". Ma ora "dobbiamo riuscire ad avere 100 miliardi di dollari per i Paesi in via di sviluppo, non prestiti ma danaro concesso a fondo perduto".

Perchè si riesca ad agire, ha detto Draghi parlando ai giovani attivisti, "serve un allineamento di obiettivi, è molto importante ed è molto difficile. Ci sono una serie di problematiche che rendono le cose dificili". Ad esempio gli aumenti dei prezzi dell'energia, "tutti si chiedono se saranno temporanei o persistenti... Se si abbandona il carbone e si va verso il gas, allora magari per qualche tempo i prezzi saranno ancora sostenuti... Dobbiamo riorganizzare le nostre società attorno a queste difficoltà".

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