Clima e rinnovabili, alla ricerca del mix sostenibile

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"Le nostre società oggi non sono sulla strada giusta e non stanno esprimendo tutto il loro potenziale". Così Marco Margheri, presidente World Energy Council-Italia, al Meeting di Rimini parlando di cambiamento climatico e degli impegni assunti alla luce degli Accordi di Parigi. 

"Facciamo la fotografia della prosperità attraverso la chiave dell'energia - ha aggiunto nel suo intervento al convegno 'Cambiamento climatico ed energia rinnovabile: approcci integrati, strumenti ed esperienze di cooperazione allo sviluppo' in cui ha tracciato il quadro generale - stiamo lasciando un miliardo di persone indietro, di cui 640 milioni circa, nella sola Africa, non hanno oggi un accesso corretto all'energia. Ci rendiamo conto che c'è una contraddizione di modello di sviluppo e di business model che dobbiamo risolvere. Perché non possiamo né pensare di non incrementare i nostri sforzi per mitigare il fenomeno del cambiamento climatico né di dimenticarci di un miliardo di persone in assoluta povertà energetica". 

"Ci rendiamo conto che quando parliamo di energia e cambiamento climatico non possiamo ragionare nella scatola delle politiche energetiche del passato. Dobbiamo capire qual è il mix corretto per andare verso i modelli e le politiche energetiche del futuro", aggiunge Margheri offrendo alla riflessione "tre parole chiave: energia rinnovabile, rapporto tra centro e periferia, integrazione". 

"E' evidente che questo cambiamento climatico di cui per decenni si è parlato ma che non riuscivamo a toccare con mano adesso sta diventando un'esperienza comune e quotidiana di tutti noi. Vogliamo parlarne in connessione con l'energia perché da un lato contribuisce all'aumento delle emissioni dall'altro è un elemento indispensabile dello sviluppo", ha detto introducendo il dibattito Stefano Signore, capo unità per Energia sostenibile e Cambiamento climatico, Commissione Europea Dg Devco. 

"Cosa possiamo fare per prima cosa? Preoccupiamoci. Poi troveremo delle soluzioni", ha detto Alessandro Galimberti, Avsi - Focal Point Climate Change.  

Africa e cooperazione allo sviluppo sono stati al centro del dibattito. Francesca Oliva, di Avsi, ha ricordato come l'energia sia "un elemento di integrazione incredibile: l'hanno definito un diritto strumentale per poter realizzare altri tipi di diritti e raggiungere altri tipi di benessere" come quelli legati alla salute e all'educazione. Oliva ha espresso anche la speranza per un "modello di partenariato tra pubblico e privato dove il privato possa portare a piccole comunità modesti impianti per le energie rinnovabili".