Clima, Enel: obiettivo azzerare nostre emissioni CO2 entro 2050

red/Nes

Roma, 27 set. (askanews) - In riferimento al "flash mob" svoltosi ieri pomeriggio davanti alla sede di Viale Regina Margherita, Enel intende sottolineare la natura pacifica della manifestazione, con i ragazzi che si sono allontanati spontaneamente dopo meno di un'ora.

L'azienda in una nota ricorda che, in linea con l'obiettivo del gruppo di azzerare le proprie emissioni di CO2 entro il 2050, si è impegnata all'inizio di questo mese a ridurre del 70% le emissioni dirette di gas serra per kWh entro il 2030 rispetto al 2017, recependo l'aggiornamento dell'iniziativa Science Based Targets (SBTi).

Tale iniziativa internazionale indica alle aziende un percorso di riduzione delle proprie emissioni per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali, secondo quanto previsto dall'obiettivo più ambizioso dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Il Gruppo Enel, attraverso Enel Green Power, è leader a livello mondiale nelle fonti rinnovabili con oltre 43 GW di capacità rinnovabile gestita, e aggiungerà altri 11,6 GW entro il 2021 (con un aumento di oltre il 25%).

"Enel - prosegue la nota - ha intrapreso da tempo una progressiva riduzione del proprio parco di generazione termoelettrico: si ricorda in particolare il progetto Futur-e, che prevede la chiusura e riconversione ad altri usi di 23 centrali termoelettriche per un totale di 13.000 MW solo in Italia, già intrapresa da tempo e con buon successo. Enel proseguirà con decisione il proprio percorso di progressiva dismissione delle centrali termoelettriche nei Paesi nei quali opera. L'impegno di Enel nel guidare la transizione energetica attraverso quantitativi sempre crescenti negli anni di capacita rinnovabile installata e nel promuovere il raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDG) è stato nuovamente riconosciuto anche dal Global Compact delle Nazioni Unite, che ha riconfermato il Gruppo quale azienda LEAD, titolo che Enel detiene dal 2011".

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