Clima, Greenpeace: rapporto IPCC su oceani agghiacciante -3-

Red/Mos

Roma, 25 set. (askanews) - "Il rapporto è un altro allarme per quei governi che continuano a non reagire alla crisi climatica in atto. Lottare contro i cambiamenti climatici e rafforzare la capacità di ripresa dei nostri oceani sono azioni che devono andare di pari passo. I governi e l'industria devono adottare misure decisive per abbandonare i combustibili fossili e rimanere al di sotto di 1,5°C. Allo stesso tempo è necessario tutelare le zone più sensibili dei nostri oceani per permettere a ecosistemi chiave di recuperare e adattarsi ai drammatici cambiamenti in atto» conclude Monti.

I governi di tutto il mondo hanno la possibilità di fermare la crisi dei nostri oceani negoziando entro il prossimo anno alle Nazioni Unite un efficace Accordo Globale per gli Oceani che permetta la creazione di una rete di Santuari Marini per tutelare almeno il 30 per cento dei nostri oceani entro il 2030. Solo mantenendo i nostri oceani sani e vitali potremo superare la crisi climatica in atto e garantire un futuro al nostro pianeta.