Clima, Guterres: stiamo perdendo, governi ascoltino società civile -2-

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Roma, 23 set. (askanews) - Eppure, a tre anni dall'accordo di Parigi sul clima, Guterres dice di non essere "disperato". "Sono fiducioso", afferma, "perché vedo che la società si sta muovendo e preme sempre di più sui governi. I governi prima o poi seguono l'opinione pubblica. Ma dobbiamo mantenere la rotta. Bisogna continuare a dire la verità alla gente e avere fiducia che il sistema politico alla fine risponderà ai bisogni della popolazione".

Sarebbe più semplice - secondo Guterres - operare in presenza di una posizione diversa da parte degli Stati Uniti. "Se gli Usa manifestassero forte impegno nell'azione a tutela del clima e se l'esigenza di ridurre le emissioni del 45% entro il 2030 fosse un obiettivo comune a tutti, sarei avvantaggiato", conferma. "Comunque dobbiamo continuare a premere in questa direzione, perché la natura è arrabbiata e con la natura non si scherza. La natura si vendica, passa al contrattacco, e lo stiamo vedendo. È un problema gravissimo e coinvolge settori di cui talvolta non si parla. Ad esempio la sanità pubblica. L'inquinamento e il cambiamento climatico associati sono causa di morte di sette milioni di persone l'anno nel mondo. Le malattie tropicali si spostano a Nord e minacciano i paesi del mondo sviluppato. Tutto questo necessita di maggior consapevolezza e sarà uno strumento potente per spingere i governi ad agire. Perché è a rischio la vita di tutti, ovunque, anche nel Nord del mondo", insiste Guterres.(Segue)