Clima, Italia EcoDigital: puntare su transizione ecologica e digitale

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Milano, 28 lug. (askanews) - La transizione ecologica e digitale sia uno strumento per contrastare il cambiamento climatico prima che l'emergenza diventi catastrofe e per non ritrovarci in un' Italia arretrata ed indebitata. Sono i principali temi affrontati al terzo evento di Italia EcoDigital che si è tenuto oggi alla Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Alla conferenza stampa, promossa su iniziativa della Senatrice Loredana De Petris in collaborazione con Fondazione UniVerde, TeleAmbiente, Radio Radicale, Fondazione Homo Ex Machina, oltre alle prime adesioni, sono state presentate le prime proposte di attivisti, giovani innovatori, imprenditori e amministratori locali per la costruzione di una rete di realtà virtuose. L'obiettivo è quello di aggregare e valorizzare le buone pratiche e le migliori esperienze diffuse su tutto il territorio nazionale per favorire la vera transizione EcoDigital, mettendo a circuito quegli esempi positivi fondamentali per la trasformazione ecologica e digitale della società e dell'economia, secondo principi di giustizia sociale e climatica.

"Non abbiano più molto tempo, le emergenze climatica e sociale peggiorano. Migliaia di attivisti, imprenditori e amministratori, in gran parte giovani, stanno già costruendo un'Italia più ecologica, solidale e digitale. Li stiamo aiutando a creare una rete virtuale per accelerare la transizione che deve essere vera e veloce. Le adesioni e le best practice EcoDigital sono una speranza concreta di fronte alla crisi di credibilità di tante istituzioni. Se non puntiamo su questi innovatori per un PNRR ben speso avremo un Paese più arretrato e indebitato", evidenzia Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione UniVerde.

"La transizione ambientale e digitale - puntualizza Giuseppe Conte, presidente del M5S, in un messaggio agli organizzatori dell'evento - deve entrare nella vita quotidiana delle persone per essere una rivoluzione vera e non di facciata. Deve partire dal basso. La transizione eco-digital deve essere democratica, non deve interessare solo i grandi gruppi imprenditoriali ma la vita delle famiglie. Il compito della buona politica è creare una strada dritta e senza ostacoli per una svolta ambientale e digitale. I 209 miliardi ottenuti in Europa quando ero Presidente del Consiglio hanno chiuso la porta dell'austerità e aperto una strada del tutto nuova per l'Italia, all'insegna della rivoluzione ambientale (60 miliardi) e digitale (40 miliardi)".

Come già rivelato dal rapporto Italiani ed EcoDigital, promosso e presentato dalla Fondazione UniVerde e da Noto Sondaggi, in vista delle prossime elezioni il 56% degli italiani si dichiara interessato a prendere in considerazione il voto ad un partito o ad una lista che al primo posto del proprio programma mette la promozione della transizione ecologica e digitale.

La conferenza stampa, moderata da Stefano Zago (Direttore TeleAmbiente), è stata un'occasione di confronto e di scambio per la realizzazione di progetti e azioni concrete per un'Italia EcoDigital. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, al meeting è stata rilanciata la piattaforma della rete #EcoDigital che si pone come anello di congiunzione tra istituzioni, imprese e giovani: www.ecodigital.it. Un messaggio condiviso dai giovani nativi eco-digitali e da imprenditori innovativi che, con le loro competenze e il loro potenziale, possono e devono fare la differenza per un'Italia più giusta e green proiettata nel futuro. Sono intervenuti, in apertura della conferenza stampa, giovani 19enni: Leonardo Palese (Consigliere comunale dei Giovani di Ceprano), Eleonora Massa (Presidente dell'Assemblea Generale al Global Youth Tourism Summit dell'UNWTO a Sorrento), Leonardo Ruzzante (Fondazione Aurora) e Domenico Giudici (Cda Next Modular Vehicles).

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