Clima, Marevivo: serve accordo concreto che metta al centro oceani -2-

Red/Gtu

Roma, 25 set. (askanews) - Marevivo chiede quindi ai governi cinque azioni: rimuovere gli impatti che alterano gli ecosistemi marini come praterie di fanerogame, barriere coralline, mangrovieti ed altri ecosistemi marino-costieri, essenziali per la preservazione e il mantenimento della biodiversità; investire sulla ricerca di energie rinnovabili che derivano dal mare (ovvero da onde, maree, correnti…) per contribuire alla riduzione di emissioni di CO2 a terra, perché "il riscaldamento globale costituisce l'impatto principale sugli ecosistemi marini e La transizione verso la decarbonizzazione è un obiettivo imprescindibile"; mantenere le popolazioni ittiche entro limiti biologicamente sicuri e "per fare questo è indispensabile impedire la pesca durante i periodi di riproduzione delle specie ittiche, affinché venga garantita la taglia di prima maturità sessuale".

Un altro punto fondamentale è quello di eliminare la plastica dai processi produttivi e, nel frattempo, "prevedere incentivi per la sperimentazione e l'installazione di sistemi di raccolta dei rifiuti trasportati dai fiumi per intercettarli prima che arrivino in mare, unitamente alla riduzione dei consumi e alla messa al bando di oggetti in plastica usa e getta". Infine, ridurre l'inquinamento di qualsiasi tipo, incluso quello acustico provocato dal traffico marittimo e dalle attività estrattive. Le onde sonore emesse da queste azioni - ricorda Marevivo - disturbano tutta la fauna marina e in particolar modo i mammiferi marini, compromettendone i meccanismi di comunicazione e orientamento e causandone a volte lo spiaggiamento".(Segue)