Clima, Mattarella e altri presidenti in vista Onu:agire subito -3-

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Roma, 19 set. (askanews) - I firmatari della dichiarazione sottolineano, "alla luce delle conclusioni della relazione speciale dell'IPCC e dei risultati della COP24", esortano dunque "tutte le parti a rendere il 2019 l'anno dell'ambizione climatica venendo al Vertice sull'Azione per il Clima del Segretario Generale delle Nazioni Unite a settembre 2019 con piani e iniziative concrete per ridurre le emissioni di gas a effetto serra significativamente oltre gli attuali traguardi per il 2030, nella misura in cui tali obiettivi non siano in linea con quelli dell'Accordo di Parigi, e giungere a zero emissioni nette entro il 2050, a partire da contributi determinati su base nazionale rafforzati dall'anno prossimo".

In particolare "sottolineiamo l'importanza di assicurare che tutti i flussi finanziari siano coerenti col percorso verso ridotte emissioni di gas a effetto serra e con uno sviluppo resiliente rispetto al cima, ed esortiamo tutte le istituzioni finanziarie ad allineare i loro investimenti alle finalità di lungo periodo dell'Accordo di Parigi, a intensificare e allargare gli investimenti in efficienza energetica ed energie rinnovabili così come a disinvestire il prima possibile dall'economia dei combustibili fossili. Facciamo avanzare le molteplici opportunità e misure per combattere i cambiamenti climatici e plasmiamo un futuro positivo per il nostro pianeta. Lasciamo in eredità un mondo degno di essere vissuto ai nostri figli e alle generazioni future".

Seguono le firme Alexander Van der Bellen, Presidente Federale della Repubblica d'Austria; Želko Komšic/ Šefik Džaferovic/ Milorad Dodik, Presidenza della Bosnia ed Erzegovina; Nicos Anastasiadis, Presidente della Repubblica di Cipro; Re Mswati III, Regno di Eswatini; Sauli Niinistö, Presidente della Repubblica di Finlandia; Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica Francese; Nana Addo Dankwa Akufo-Addo, Presidente della Repubblica del Ghana; Adama Barrow, Presidente della Repubblica del Gambia; Frank-Walter Steinmeier, Presidente della Repubblica Federale di Germania; Prokopios Pavlopoulos, Presidente della Repubblica Ellenica; Janos Áder, Presidente della Repubblica d'Ungheria; Guðni Th. Jóhanneson, Presidente della Repubblica d'Islanda; Michael D. Higgins, Presidente dell'Irlanda; Reuven Rivlin, Presidente dello Stato di Israele; Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana; Moon Jae-in, Presidente della Repubblica di Korea; Egils Levits, Presidente della Repubblica di Lettonia; Michel Aoun, Presidente della Repubblica Libanese; Igor Dodon, Presidente della Repubblica di Moldova; Principe Alberto II, Principato di Monaco; Milo Djukanovic, Presidente del Montenegro; Filipe Jacinto Nyusi, Presidente della Repubblica del Mozambico; Nanda Bahadur Pun, Vice Presidente del Nepal; Tommy E. Remengesau, Presidente della Repubblica di Palau; Marcelo Rebelo de Sousa, Presidente della Repubblica Portoghese; Aleksandar Vucic, Presidente della Repubblica di Serbia; Zuzana Caputová, Presidente della Repubblica Slovacca; Borut Pahor,Presidente della Repubblica di Slovenia; Mette Frederiksen, Primo Ministro di Danimarca; Mark Rutte, Primo Ministro dei Paesi Bassi; Pedro Sánchez Pérez-Castejón, Primo Ministro di Spagna; Stefan Löfven, Primo Ministro di Svezia.