Clima, probabile mancato rispetto obiettivi riduzione emissioni - Onu

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Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres nella sede di Manhattan, New York

ZURIGO (Reuters) - Il ritmo del cambiamento climatico non è stato rallentato dalla pandemia di Covid-19 e il mondo è ancora indietro nella battaglia per tagliare le emissioni di carbonio.

Lo ha dichiarato l'Onu.

L'Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) ha detto che la recessione economica dovuta al coronavirus ha causato solo un temporaneo calo delle emissioni di Co2 durante lo scorso anno, non sufficiente a invertire i livelli crescenti di gas serra nell'atmosfera.

"Si pensava che le chiusure dovute al Covid avrebbero avuto un impatto positivo sull'atmosfera (...), ma non è questo il caso", ha detto il segretario generale della Wmo Petteri Taalas, in un briefing con la stampa.

Il mondo nel 2021 sta mancando l'obiettivo di una ripresa sostenibile dalla crisi pandemica, e "non sta andando nella giusta direzione", ha aggiunto Taalas.

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni non sono stati raggiunti e c'è la probabilità che il mondo non rispetti neanche gli obiettivi dell'accordo di Parigi per ridurre il riscaldamento globale a 1,5 gradi Celsius rispetto ai livelli pre-industriali, si legge nel rapporto del Wmo United in Science 2021.

"Questo è un anno critico per l'azione sul clima", ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres in una dichiarazione, e i risultati sono una "valutazione allarmante di quanto siamo lontani dalla rotta".

"Quest'anno ha visto le emissioni di combustibili fossili rimbalzare, le concentrazioni di gas serra continuare ad aumentare e gravi eventi meteorologici causati dall'uomo colpire la salute, l'incolumità e i mezzi di sussistenza in ogni continente", ha detto.

Le concentrazioni dei principali gas serra nell'atmosfera - Co2, metano e protossido di azoto - hanno continuato ad aumentare nel 2020 e nella prima metà del 2021, hanno detto le Nazioni Unite.

La temperatura media globale degli ultimi cinque anni è tra le più alte mai registrate, tra 1,06 e 1,26 gradi Celsius sopra i livelli pre-industriali.

Secondo il rapporto, c'è ora il 40% di possibilità che la temperatura media globale nei prossimi cinque anni sia più calda rispetto al periodo pre-industriale di almeno 1,5 gradi Celsius.

"A meno che non si registrino riduzioni immediate, rapide e su larga scala delle emissioni di gas serra, limitare il riscaldamento a 1,5 gradi Celsius sarà impossibile, con conseguenze catastrofiche per le persone e il pianeta da cui dipendiamo", ha detto Guterres.

Il rapporto United Science 2021 presenta gli ultimi dati e risultati scientifici relativi al cambiamento climatico.

Taalas ha paragonato i drammatici sconvolgimenti della vita quotidiana causati dalla pandemia ai cambiamenti più moderati necessari per mitigare il cambiamento climatico e scongiurare conseguenze molto più disastrose.

"Se falliamo nella mitigazione del clima, avremo un problema permanente per almeno centinaia o addirittura migliaia di anni", ha detto. "Gli effetti sull'economia e la salute sarebbero molto più drammatici di questa pandemia".

(Tradotto da Agnese Stracquadanio in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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