Clima, Rampelli: i giovani hanno a cuore il bene comune

Pol-Afe

Roma, 27 set. (askanews) - "Saluto con simpatia le centinaia di migliaia di studenti che oggi hanno partecipato alle manifestazioni in difesa dell'ambiente. Quando i giovani si mobilitano e lo fanno nel rispetto della convinenza civile vanno incoraggiati, soprattutto se riescono a lasciarsi dietro le spalle contrapposizioni ideologiche e a far prevalere il bene comune. Il nemico era e resta 'il Nulla che avanza', anche se la piccola Greta sembra manipolata ad arte e a molti risulta antipatica. Ma non è lei il problema, sono le alterazioni climatiche, la scomparsa di milioni di specie viventi, la liquefazione dei ghiacciai, l'innalzanento delle acque, la siccità, le migrazioni climatiche, gli uragani e le alluvioni. Il problema è che se non proviamo a cambiare modello di sviluppo e non mettiamo a cuccia la globalizzazione e il turboliberismo che sfrutta risorse e persone con una grande ribellione di ragazzi e di popoli, allo scioglimento della terra non ci sarà rimedio. Noi siamo pronti per dare alla crisi ambientale l'unica risposta credibile, quella che non agisce per ragioni economiche, che non fa il verso alle multinazionali né all'industria che vuole rottamare le automobili vecchie, la risposta che dichiara l'ecosistema patrimonio inviolabile e non negoziabile, in quanto rappresenta a pieno titolo l'altra faccia del sacro". E' quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia.