Clima: report, nessuna nazione del G20 fa abbastanza su global warming

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Nessuna delle principali economie mondiali sta facendo abbastanza per limitare l'aumento del riscaldamento globale a 1,5°C, come previsto dall'accordo di Parigi sul clima. Lo rileva il report "Brown to Green" pubblicato oggi da Climate Transparency, rete internazionale di ricercatori e ambientalisti. 

Secondo lo studio, le emissioni globali sono aumentate ancora una volta l'anno scorso; le emissioni di biossido di carbonio legate all'energia sono aumentate dell'1,8% nei 19 Paesi industrializzati e nelle economie emergenti che compongono il G20, con l'Unione Europea. Insieme, sono responsabili dell'80% circa delle emissioni globali di gas serra. Ma nessuno è sulla buona strada per mantenere fede all'obiettivo di 1,5°C. 

In base all'accordo di Parigi, l'aumento medio della temperatura mondiale va mantenuto ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali ma si punta a limitare l'aumento a 1,5°C, dato che ciò ridurrebbe in misura significativa i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici. Ma il riscaldamento globale ha già raggiunto circa 1°C. Il G20 comprende Argentina, Australia, Brasile, Gran Bretagna, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sudafrica, Corea del Sud, Turchia e Stati Uniti.