Clima, Save the Children: 40 mln senza scuola causa catastrofi

Gci

Roma, 27 set. (askanews) - Sono quasi 40 milioni i bambini che hanno dovuto lasciare la scuola a causa di catastrofi ambientali come inondazioni, siccità, terremoti, frane e uragani. Un'interruzione che spesso dura mesi o addirittura anni, rendendoli vulnerabili ad abusi come il lavoro minorile, la violenza di genere, il matrimonio precoce e la tratta. Questo un altro aspetto, non sempre valutato, del disastro ambientale negli ultimi decenni. Secondo Filippo Ungaro, Direttore della Comunicazione di Save the Children, "fame, povertà, divario sociale, conflitti e migrazioni forzate sono i risultati più concreti di quello che sta accadendo in tutto il mondo e a farne le spese sono sempre i più piccoli e vulnerabili, i bambini". Da qui l'appello ad "agire ora, perché salvare il pianeta significa salvare il futuro dei bambini. Non possiamo aspettare oltre e non avremo un'altra possibilità per fermare tutto questo, ciascuno deve fare la propria parte". L'organizzazione internazionale ha deciso di aderire all'iniziativa "Global Strike for Future" e al Friday's For Future, che ha organizzato oggi in oltre 180 città italiane una imponente manifestazione per rivendicare a gran voce il diritto a decidere del proprio futuro e a farsi ascoltare dai rappresentanti politici di tutto il mondo.

Le agenzie delle Nazioni Unite, si fa presente, hanno stimato che 160 milioni di bambini vivono in aree colpite da grave siccità il che significa, per i più poveri, non poter accedere al cibo in quantità e qualità adeguate, sviluppare problemi legati alla denutrizione e divenire vittime di diseguaglianze ancora più forti. All'incirca 300 milioni di bambini vivono in aree in cui l'inquinamento atmosferico è almeno 6 volte superiore ai limiti internazionali fissati dall'Oms e il 90% del peso delle malattie attribuibili al cambiamento climatico ricade sui bambini sotto i 5 anni. La morte di più di 1 bambino su 4 con meno di 5 anni è correlata direttamente o indirettamente a rischi ambientali.