Clima: si allargano le crepe nel ghiacciaio dell'Antartide

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I satelliti sentinel-1 e 2 del programma europeo Copernicus dell'Agenzia spaziale europea (Esa), hanno rivelato un ampliamento delle crepe nel ghiacciaio di Pine Island, una delle più grandi piattaforme di ghiaccio dell'Antartide occidentale. Le due grandi fratture sono state individuate all'inizio del 2019 e ora ciascuna di esse ha raggiunto una lunghezza di circa 20 chilometri.  

"Queste nuove divisioni - ha spiegato Mark Drinkwater, capo della Divisione Scienze della Terra e della Missione dell'Esa - sono apparse poco dopo la grande rottura dell'iceberg B46 lo scorso anno. Il monitoraggio invernale di Sentinel-1 sul loro progressivo ampliamento, indica che presto un nuovo iceberg di proporzioni simili si scioglierà". 

Il ghiacciaio di Pine Island è uno dei tanti flussi di ghiaccio antartico, ma è di particolare interesse per gli scienziati perché il suo scioglimento causa il 5-10% dell'innalzamento dei mari. Insieme al vicino Thwaites, collega il centro della calotta glaciale antartica occidentale con l'Oceano, dove scarica quantità significative di ghiaccio. Questi due ghiacciai si sono drasticamente ridotti negli ultimi 25 anni. Dall'inizio degli anni '90, la velocità di scorrimento del ghiaccio di Pine Island è aumentata drammaticamente, raggiungendo valori che superano i 10 metri al giorno. La sua parte galleggiante, che ha uno spessore medio di circa 500 metri, ha subito una serie di eventi di distacco negli ultimi 30 anni, alcuni dei quali hanno cambiato bruscamente la forma e la posizione del fronte di ghiaccio.  

Questi cambiamenti sono stati mappati dai satelliti dell'Esa dagli anni '90, con eventi di distacco nel 1992, 1995, 2001, 2007, 2011, 2013, 2015, 2017 e 2018. L'ultimo, chiamato B46, misurava circa 226 chilometri quadrati, circa 3 volte più grande dell'isola di Manhattan a New York.