Clima: Ubp, Governi e imprese devono prendere decisioni più incisive

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Roma, 19 ago. (Adnkronos) – Governi e imprese devono prendere decisioni più incisive per fare fronte al riscaldamento climatico. A sostenerlo è Rupert Welchman, Portfolio Manager Impact Equities at Union Bancaire Privée (Ubp) in un report. "Sono 234 gli scienziati provenienti da 60 paesi che si sono riuniti per firmare l'ultimo rapporto dell'Ipcc delle Nazioni Unite, pubblicato lunedì 9 agosto. Le conclusioni – osserva Welchman – contengono un giudizio inequivocabile: il cambiamento climatico è causato dall'uomo ed entro il 2040 la Terra raggiungerà un livello di riscaldamento di 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali. Le conclusioni contengono altre osservazioni allarmanti, tra cui la previsione che anche se venissero fatti ora dei tagli significativi alle emissioni, le temperature globali continuerebbero ad aumentare almeno fino al 2050".

Mentre lo scenario più ottimista sul riscaldamento globale prevede 1,5 gradi di riscaldamento entro il 2040, lo scenario peggiore, osserva l'analista, "è considerevolmente più deleterio: 1,9 gradi di aumento entro il 2040, 3 gradi entro il 2060 e 5,7 gradi entro il 2100. Non rimarrebbe quasi nessun posto abitabile sul pianeta con un aumento di 6 gradi, sia in termini di temperatura sia di livello del mare. In questo grave scenario, il livello del mare aumenterebbe di 1 metro entro il 2100, ma se tutti i ghiacci marini si sciogliessero, il livello del mare aumenterebbe di 65 metri".

Tuttavia, come sottolinea il rapporto, rileva l'analista, "anche un cambiamento di 1,5 gradi di riscaldamento avrà conseguenze per tutti noi. Il rapporto prevede un aumento di eventi meteorologici senza precedenti che porteranno a una maggiore frequenza di inondazioni, ondate di calore e fenomeni di accompagnamento come gli incendi selvaggi. Se osserviamo quanto sta accadendo ora, è chiaro che questo aumento è già presente, che si tratti di estati più umide in Germania, incendi selvaggi in Svezia, Australia, Europa meridionale, ondate di calore negli Stati Uniti e in Siberia o siccità in Sud Africa".

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