Clima, WeWorld Index: 150 mln di persone a rischio umanitario entro il 2030

·1 minuto per la lettura

In conseguenza dei cambiamenti climatici, nel 2030, 150 milioni di persone avranno bisogno di aiuti umanitari, 50 milioni in più rispetto a oggi. Questa una delle principali evidenze emerse dall’edizione 2021 di WeWorld Index, la classifica sul livello di inclusione di donne, bambine e bambini in 172 Paesi, che fotografa il mondo post pandemia analizzando la situazione di donne e bambini in relazione a 34 indicatori (ambientali, sociali, educativi, economici e di salute) e con un focus tematico dedicato quest'anno al cambiamento climatico.

Il rapporto insiste sulla necessità di "passare dalla promozione dei diritti delle donne, delle bambine e dei bambini alla loro attuazione, prendendo in considerazione anche gli effetti che il cambiamento climatico ha sulla loro vita e sul loro benessere".

Il 2021, dunque, conferma l’andamento negativo del 2020: i progressi fatti negli ultimi anni e volti a raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030 hanno segnato una battuta d’arresto con l’arrivo del Covid-19. Le categorie sociali che ne hanno subito maggiormente le conseguenze sono quelle che già prima della pandemia vivevano in condizioni di marginalizzazione e discriminazione, tra cui donne e bambini, con 435 milioni di ragazze e donne che si troveranno sotto la soglia di povertà a fine 2021, il lavoro minorile che potrebbe aumentare di 8,9 milioni di casi entro fine 2022 e 258 milioni di bambini e bambine che ad oggi non ricevono ancora un’educazione adeguata.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli