I club e i festival italiani si spostano sul web e sui social

Gabriele Fazio

Il danno provocato dal blocco dovuto al diffondersi del coronavirus sta influendo in particolare sui lavoratori dello spettacolo. Il riferimento non è soltanto agli artisti ma a tutti i componenti della catena dell'industria musicale, legata per la sopravvivenza in maniera indissolubile a quell'aggregazione umana oggi giustamente vietata dal governo.

I club di tutta Italia hanno chiuso i battenti senza essere in grado di fornire al proprio pubblico una data di riapertura credibile. E subendo ingenti danni dovuti all'annullamento della programmazione. Stesso discorso per quanto riguarda la stagione dei festival, ormai alle porte. Sono tanti quelli che sperano in un ritorno rapido alla realtà, in tempo per confermare le date scelte.

Eppure anche questi due reparti del sistema musica, in questi giorni difficili, sulla scia di quanto già organizzato da moltissimi artisti sui propri profili Instagram, hanno deciso di unirsi sotto l'ala di KeepOn - Associazione di Categoria Live Club e Festival Italiani per restare in qualche modo “aperti”, per reagire alla chiusura delle serrande reali con l'apertura di quelle virtuali.

L'iniziativa, chiamata #StayOn, altro non è che una staffetta di eventi streaming in diretta sui profili social dei più importanti club e festival del territorio italiano; ogni giorno, dalle 18 alle 20 sette canali, chiamati con i colori dell'arcobaleno in segno di speranza, trasmetteranno in contemporanea le esibizioni di musicisti, scrittori e attori.

Ogni canale ospiterà i profili social di quattro realtà, tra club e festival, che avranno trenta minuti di tempo per le dirette. Ci sarà anche un canale bianco destinato, “a reti unificate”, a eventi di raccolta fondi e ai festival. Tra i primi #AiutiAMOBrescia, giovedì 19 marzo alle 21.30, sulla pagina Facebook della Latteria Molloy, uno speciale concerto-reading a porte chiuse, a supporto dell'iniziativa del Giornale di Brescia e Fondazione della Comunità Bresciana Onlus per aiutare gli ospedali bresciani in questa emergenza coronavirus.

Lunga la lista di artisti che ha già aderito all'iniziativa, tra questi Lodo Guenzi, Giovanni Truppi, Erica Mou, Guido Catalano, Eugenio in Via di Gioia, Dimartino, Michela Giraud, Giovanni Succi, FADI, Bianco, Lorenzo Kruger, Renzo Rubino, Giorgieness, Nicolò Carnesi, Fabrizio Cammarata e moltissimi altri.

Tutti artisti cui carriera è legata, o lo è stata, al circuito della musica indipendente, ormai diventato principale fucina di talenti per le popstar nostrane. Anche per questo è importante che la realtà dei club e dei festival sopravviva a questo periodo buio. È necessario che il mondo della musica italiano non perda quelle palestre dove ragazzi con un sogno diventano gli artisti che portano avanti la tradizione cantautorale italiana.