Cluster al Sacco di Milano, "colpa delle mascherine della Regione"

Manuela D'Alessandro
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AGI  (AGI) – Milano, 21 ott. –  Chiude per un focolaio il reparto di Cardiologia dell'ospedale Sacco di Milano, punto di riferimento nel contrasto alle malattie infettive e, in particolare, al Covid. Il bilancio è di venti infermieri e un medico positivo oltre a una decina di pazienti contagiati che, al momento, “stanno bene” e sono stati trasferiti in Infettivologia. 

"Mascherine non idonee"

A provocare il cluster, secondo quanto riferito da fonti interne all'AGI, potrebbe essere stato l'utilizzo di mascherine non medicali fornite dall'ospedale che, a sua volta, le riceve dalla Regione Lombardia. Da ieri, il primario Maurizio Viecca sta distribuendo agli operatori sanitari dispositivi di protezione a norma proprio perché su quelle consegnate all'ospedale ci sarebbe stata la dicitura ‘non a uso medicale'. Una decisione presa attraverso una donazione fatta direttamente all'ospedale. Contattato dall'AGI, Viecca dice di non voler rilasciare dichiarazioni e invita a rivolgersi alla direzione sanitaria.  

La grigliata del personale sanitario  

Tra gli altri possibili scenari, quello di una grigliata a settembre a cui hanno partecipato medici e infermieri, ma questo renderebbe difficile capire come siano stati colpiti dall'infezione anche i degenti. L'allarme era scattato una settimana fa quando un'infermiera aveva accusato blandi sintomi influenzali. Di lì, la decisione di Viecca di uno screening a tappeto che, riferiscono delle fonti, non sarebbe stato svolto in altri reparti pur in presenza di analoghi casi di positività.   Al Sacco sono sempre stati adoperati protocolli molto rigorosi di prevenzione del contagio.  Nel reparto di Cardiologia, sin da febbraio, quando era molto difficile reperirle, venivano date mascherine Ffp2 al personale e chirurgiche ai pazienti qualora fossero in grado di tollerarle visto il tipo specifico di patologia. Inoltre sono previsti più tamponi durante il ricovero e i pazienti vengono spesso collocati in camere singole.