Cna: dolci di Carnevale, giro di affari da mezzo miliardo

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 15 feb. (askanews) - Mezzo miliardo di euro. A tanto ammonta, all'incirca, il giro d'affari dei Dolci di Carnevale. Un mercato in costante aumento cresciuto quasi del 25% circa nell'arco di cinque anni. A rilevarlo una indagine condotta da CNA Agroalimentare tra i suoi iscritti di tutta Italia. Una voglia di festeggiare da parte degli italian, quindi, nonostante l'orientamento sempre più diffuso nelle famiglie, complice il confinamento e la crisi, a dedicarsi alla cucina.

"C'è frittella e frittella - spiegano i pasticceri e gli altri operatori del settore iscritti a Cna Agroalimentare - e quella degli artigiani ha un altro sapore. C'è poco da fare. Come testimoniano i buongustai italiani, decisi a farsi questa concessione e a concedersi qualche peccato di gola prima di immergersi nel periodo quaresimale, che in verità dura da un anno e si spera possa interrompersi ancora prima dei quaranta giorni previsti dal calendario ecclesiastico".

Ma quali sono i Dolci di carnevale più amati, e comprati, dagli italiani? In testa, le chiacchiere nelle varie denominazioni locali. Chiacchiere, appunto, in Lombardia, Piemonte, Campania, Sicilia e quasi tutto il Sud. Frappe a Roma e nel Lazio, cenci in Toscana, bugie in Liguria, ciarline in Emilia, fiocchetti in Romagna, crostoli in Friuli Venezia Giulia. Nelle varie declinazioni, fritte della tradizione, al forno per i salutisti, magari bagnate nella cioccolata fusa per i goduriosi. Da sole valgono - secondo le stime di CNA Agroalimentare - tra il 40% e il 50% del ricco mercato dei Dolci di Carnevale.

Alle spalle delle chiacchiere emerge la cucina di territorio nella sua estrema varietà. Tra i prodotti più venduti si piazzano i tortelli (Lombardia e altre aree del Nord), gli strufoli o struffoli (in tutto il Mezzogiorno, con qualche variante chiamati pignolata in Sicilia), il migliaccio e la graffa a Napoli e dintorni, le castagnole (nel Lazio, nelle Marche e un po' in tutto il Centro), le fritole veneziane, i galani veneti, il bujarnik friulano.