Cnn: Melania Trump poteva fermare assalto a Congresso Usa ma disse no

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Image from askanews web site
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Roma, 14 set. (askanews) - L'ex first lady Melania Trump avrebbe potuto fermare l'assalto al Congresso Usa del 6 gennaio scorso, con una richiesta di pace e non violenza ai sostenitori del marito, Donald Trump, che stavano facendo irruzione in Campidoglio, ma si rifiutò di inviare questo messaggio: lo hanno riferito alla Cnn due fonti a conoscenza degli eventi di quel giorno.

Le fonti hanno spiegato che l'assistente di Trump, Stephanie Grisham, le inviò un messaggio chiedendo alla first lady se volesse "twittare che le proteste pacifiche sono un diritto di ogni americano, ma non c'è posto per l'illegalità e la violenza". Melania Trump rispose però con una sola parola: "No".

La CNN ha riferito a gennaio che Melania Trump era alla Casa Bianca durante l'insurrezione e stava guardando un servizio fotografico su un tappeto. In nessun momento del 6 gennaio, ha spiegato il network, la first lady ha pensato di annullare questo suo impegno né ha parlato pubblicamente in alcun modo delle atrocità commesse dai sostenitori di suo marito.

Grisham racconta nel dettaglio alcuni di questi particolari nel suo libro intitolato "I'll Take Your Questions Now" che dovrebbe essere pubblicato il 5 ottobre, secondo quanto riferito da Politico ieri.

"L'intento dietro questo libro è ovvio. È un tentativo di redimersi dopo una scarsa performance come addetta stampa, per relazioni personali fallite e un comportamento non professionale alla Casa Bianca. Attraverso la menzogna e il tradimento, cerca di guadagnare rilevanza e denaro a spese della signora Trump", ha commentato la famiglia dell'ex presidente americano.

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