Cnr, lunedì flash-mob #scienzasulbalcone su inquinamento luminoso -2-

Red/Cro/Bla

Roma, 21 mar. (askanews) - Sarà necessario installare sul proprio smartphone un'apposita applicazione gratuita, spegnere le luci, affacciarsi, avviare l'applicazione orientando lo schermo verso l'alto e prendere nota della misura rilevata per riportarla sul sito cnr.it/it/scienzasulbalcone . Con le rilevazioni (ripetute per tre sere consecutive) inviate da ogni angolo dello stivale, sarà possibile mappare la situazione dell'inquinamento luminoso lungo tutta la penisola italiana e le isole e contribuire così a produrre una pubblicazione scientifica sull'argomento.

Negli ultimi decenni, nel nostro Paese si è registrato un costante incremento della luce presente nell'ambiente notturno dovuto all'eccessiva illuminazione artificiale notturna delle città: una vera e propria forma di inquinamento, "inquinamento luminoso", che non solo compromette la nostra visione dell'universo, ma rappresenta anche un problema ambientale, economico, di sicurezza e di salute pubblica. Secondo lo studio condotto nel 2019 da CieloBuio - Coordinamento per la protezione del cielo notturno con l'Osservatorio Conti Pubblici dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, diretto da Carlo Cottarelli, il ricorso all'illuminazione pubblica in Italia è eccessivo. Ordinando le province europee per quantità di illuminazione pubblica sprecata pro capite, dalla più virtuosa alla meno virtuosa, in Italia solo tre province rientrano nella prima metà della classifica mentre ben 58 su 110 (il 53%) si trovano nell'ultimo 20%.

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