Cnr: per l'Italia saldo negativo sui Programmi Quadro Ue

Bla

Roma, 15 ott. (askanews) - Il saldo tra quanto l'Italia contribuisce per i Programmi Quadro dell'Ue a 28 e quanto riesce ad ottenere e purtroppo negativo: l'Italia infatti concorre con il 12,5% il bilancio complessivo e intercetta 8,7% delle erogazioni. Lo afferma la Relazione sulla ricerca e l'innovazione del Consiglio nazionale delle ricerche, presentata oggi a Roma.

L'Italia continua essere un partecipante attivo dei programmi quadro europei, compreso orizzonte 20 20, conseguendo nel primo triennio del programma europeo settennale in corso l'8,7% dei finanziamenti: una quota però distante da quello dei finanziamenti ottenuti dei maggiori paesi europei quali Germania 16,4%, Regno Unito 14% e Francia 10,5%.

Il problema del saldo negativo per l'Italia tra quanto versa e quanto riceve, è dovuto in parte al minor numero di ricercatori presenti in Italia E in parte al tasso di successo dei progetti coordinati nel nostro paese, pari al 7,5% a fronte di una media di Horizon 2020 del 13%.

"Ci sono margini di miglioramento che rendono necessario perseguire politiche strategiche. Per aumentare il tasso di ritorno dell'investimento europeo, occorre pensare a sostegno amministrativi, di incentivi per chi presenta domande, favorendo la collaborazione pubblico-privato e l'innovazione e coinvolgendo maggiormente idee proposte dei giovani ricercatori", hanno osservato Daniele Archibugi e Fabrizio Tuzi, ricercatori Cnr, tra gli autori della relazione.