Cocktail di emissioni radio e raggi gamma da una stella morta -3-

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Roma, 28 lug. (askanews) - Il telescopio INTErnational Gamma-Ray Astrophysics Laboratory (INTEGRAL) è stato lanciato nel 2002. Con i suoi quattro strumenti a bordo è in grado di osservare e scattare simultaneamente immagini di oggetti cosmici in raggi gamma, raggi X e luce visibile. INTEGRAL - prosegue la nota - è stato realizzato con un importante e decisivo contributo italiano dell'INAF con il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana, in particolare per gli strumenti oggetto di questo studio: l'IBIS che è stato realizzato da un consorzio di 9 Istituti internazionali, sotto la guida di un PI italiano, Pietro Ubertini dell'INAF di Roma, e il Burst Alert System che, sotto la responsabilità di Sandro Mereghetti, fa parte del contributo italiano all'INTEGRAL Science Data Center presso l'Osservatorio di Ginevra. Elisabetta Cavazzuti, responsabile dei programmi INTEGRAL, Swift, AGILE e Fermi per l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), commenta: "I Fast Radio Burst sono sorgenti elusive che solo recentemente stanno finalmente ottenendo l'attenzione che meritano e grazie al costante impegno dei team internazionali di ricercatori, cui gli italiani contribuiscono in maniera più che rilevante come dimostrato dai numerosi articoli accettati per la pubblicazione in questa coda di primavera 2020 e a prima firma italiana". E conclude: "In particolare i dati provenienti dai satelliti INTEGRAL, Swift, AGILE e Fermi/GBM nonché quelli ottenuti con il grande radio telescopio di Sardegna SRT (cui l'ASI ha contribuito sebbene sia 'terricolo', in quanto potenzialmente utile per il deep tracking delle sonde interplanetarie), stanno consentendo una comprensione senza precedenti di questi fenomeni. Un grande merito, quindi, ai ricercatori italiani e un meritato premio alla loro costanza nello studio dei FRB".