Codacons denuncia Tiberio Timperi per battuta sui calabresi: ecco il video

È bufera su Tiberio Timperi, reo di aver fatto una battuta sui calabresi durante Uno Mattina in Famiglia, che conduce al fianco di Monica Setta. Il conduttore è finito nel mirino di Klaus Davi, consigliere comunale di San Luca, che ha presentato un esposto in procura, e del Codacons che lo accusa di razzismo. Il professionista però non ci sta e si difende su Instagram.

Tiberio Timperi ha offeso i calabresi

Ma cosa è successo? Durante la popolare trasmissione Rai, un concorrente di Crotone chiama per partecipare a un gioco sulla musica leggera italiana. Risponde esattamente alla prima domanda e decide di proseguire con la successiva, dicendosi certo di un aiuto dei conduttori. LEGGI ANCHE: -- Ecco cosa svela Adriana Volpe su Tiberio Timperi: com'era lavorare con il suo ex collega Di fronte alla richiesta del telespettatore, Tiberio Timperi ha commentato con una battuta ironica sui calabresi: “Se non ti aiutiamo andremo a fare i piloni della Salerno - Reggio Calabria” ha esclamato. Un chiaro riferimento alle vittime di lupara bianca ad opera della 'Ndrangheta. [caption id="attachment_436072" align="alignnone" width="700"] Foto: Facebook[/caption] La gag però non è piaciuta a Klaus Davi che ha presentato un esposto contro la Rai per un episodio – non isolato, precisa - che ritiene “increscioso e non degno del servizio pubblico”. Sul piede di guerra anche il Codacons: per l’associazione che difende i consumatori, Timperi si è reso colpevole di una “intollerabile battuta razzista” perché “in questo modo si attribuisce a tutti i calabresi, indistintamente, comportamenti mafiosi”.

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La replica di Tiberio Timperi

Finito nel vortice mediatico con accuse di razzismo verso i calabresi, Tiberio Timperi ha rotto il silenzio e ha deciso di replicare con un lungo post su Instagram. “Leggo che avrei offeso una regione italiana. Una regione che come tutte le altre mi appartiene e che mai mi sognerei di offendere (…) Io ho rispetto. Per la Calabria e per i calabresi. Per quelli rimasti e per quelli che da generazioni non si sono fermati davanti a niente” esordisce il conduttore. [caption id="attachment_436073" align="alignnone" width="700"] Foto: Instagram[/caption] Poi, le scuse: “Io ho rispetto e sono qua. Perché sono calabrese, romano, laziale, toscano, trentino, pugliese. Sono un incrocio di mille contaminazioni che mi fanno italiano. Sono italiano. Innamorato della mia storia. Se qualcuno si è sentito offeso mi scuso. Ma io sono crotonese come sono romano. Come sono catanzarese, reggino, cosentino. Come sono laziale. Come sono fiorentino. Come sono vibonese. Sono italiano e non sapete quanto sia orgoglioso di esserlo”. Basterà questo post per chiudere la vicenda? https://www.facebook.com/klaus.davi.9/videos/847638722316629/ https://www.instagram.com/p/B74kvl_oMBp/

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