Code in Liguria, il Mit si scusa ma ribadisce: la sicurezza prima di tutto

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Nasce Fabre, consorzio per la sicurezza delle infrastrutture
Nasce Fabre, consorzio per la sicurezza delle infrastrutture

Un’alleanza tecnico-scientifica per garantire la sicurezza dei ponti e dei viadotti italiani. È il Consorzio Fabre, costituito da Enea, Politecnico di Torino e Milano e Università di Pisa, Padova, Perugia, Camerino, Messina, Campania “Luigi Vanvitelli” e Sapienza con gli esperti “più qualificati e le tecnologie più avanzate” per monitorare e valutare lo stato di salute delle infrastrutture stradali. In particolare, i membri del Consorzio Fabre valuteranno i vari rischi (statici, fondamentali, sismici e idrogeologici) e promuoveranno la verifica, il controllo e il monitoraggio delle infrastrutture, oltre allo sviluppo e all’uso di tecniche innovative per riparare e migliorare ponti, viadotti e altre strutture esistenti. “Il nome ‘Fabre’ indica che la questione della sicurezza deve essere affrontata ‘ingegnosamente’, sia nella fase di progettazione delle nuove strutture, per la quale abbiamo tutte le conoscenze e gli strumenti per operare bene, sia nella valutazione e nel monitoraggio del quelli esistenti con sistemi tecnologici avanzati” ha affermato il responsabile della ricerca Enea Paolo Clemente, che ha rappresentato l’Agenzia presso il Consorzio nella cerimonia della firma all’Università di Pisa.

Nel frattempo non accenna a placarsi la polemica relativa alle lunghissime code che attanagliano le autostrade liguri. I tempi di percorrenza sono più che raddoppiati a causa di lavori di ammodernamento e di messa in sicurezza della rete. Molti cittadini, snervati, si sono chiesti se non fossero operazioni che si potevano compiere durante il lockdown. ”Mi scuso con gli automobilisti di essere stato anch’io una causa di questi ritardi e di questi rallentamenti provocati: abbiamo cercato di minimizzare al massimo i disagi venendo incontro anche alle richieste della prefettura, alle richieste della Regione e di tutti gli organi territoriali”. Lo ha affermato l’ispettore del Mit, Placido Migliorino, in un’intervista al Tg La7 a proposito dei disagi di viabilità sulla rete ligure. ”Il messaggio che voglio mandare agli automobilisti è che se l’abbiamo fatto non c’era alternativa: abbiamo messo la sicurezza prima della mobilità. Mi scuso se vi sto facendo arrivare un po’ in ritardo, però almeno il ministero vi sta facendo arrivare. La contestazione che il ministero ha formulato alla società concessionaria deriva principalmente dal fatto che avrebbe dovuto eseguire le ispezioni, già dal mese di gennaio o addirittura dagli anni precedenti e ovviamente, non avendo avuto riscontro in tal senso, ci siamo preoccupati di accelerare i tempi e quindi inevitabilmente di arrivare anche in prossimità delle vacanze estive con i cantieri in corso. A questa contestazione si è aggiunta ieri sera un’ulteriore contestazione di ulteriori ritardi in quanto i cronoprogrammi che erano stati fatti anche nei giorni passati sono stati ulteriormente disattesi” ha aggiunto Migliorino.