Colao: “Il cloud nazionale: una casa sicura per i dati degli italiani”

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“Gli italiani si devono poter fidare della pa e dall'altro lato tutte le amministrazioni devono potere dare rapidamente e a costi ragionevoli i servizi per i cittadini. È un inizio di equità e serenità in Italia”. Il ministro per l'Innovazione e la transizione digitale Vittorio Colao, presentando la strategia Cloud Italia, ha dichiarato: “C'è un po' spazio per tutti, c'è un grande muro europeo, poi c'è un giardino, poi c'è una casa con diverse stanze di cui qualcuna con muri spessi tipo cassaforte e altre normali”. Così “molti troveranno modo di contribuire a questo disegno, italiani e non italiani ma l'Italia prende il controllo delle regole di comportamento in giardino e fuori casa”.

Per la digitalizzazione il totale delle risorse nel pnrr ammonta a 6,7 mld mentre la parte psn e aiuto alla migrazione delle Pa è di circa 1,9 mld, è stato ricordato: “Ho già detto nelle varie commissioni che c'è una certa preferenza nel mantenere un controllo da parte dello Stato” nel Polo strategico del cloud. Ma questo è da intendersi “in una forma flessibile, non il 100% come qualcuno intendeva. Del resto i clienti principali in un primo momento saranno le grandi amministrazioni dello Stato , ma non voglio perdere il contributo degli esterni”. Per la gara del Polo strategico del cloud “aspettiamo una proposta, quando la proposta arriverà e se saremo convinti la valuteremo, sennò abbiamo definito oggi le regole e faremo pezzettino per pezzettino. Se qualcuno ci propone la casa intera faremo la casa intera, sennò andremo avanti mattone per mattone”.

È previsto in particolare, si legge, che “a partire dalla fine del 2022 le amministrazioni avvieranno la migrazione verso il cloud qualificato che dovrà concludersi entro la fine del 2025”.

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