Colazione al cinema: quando è il grande schermo a raccontarla

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 26 apr. (askanews) - La cerimonia di consegna degli Oscar si è conclusa da qualche ora e, per chi non ha retto alla maratona notturna, la colazione è stato il primo momento della giornata in cui ha letto e commentato i vincitori di questa 93esima edizione e condiviso l'amarezza per l'Italia rimasta a mani vuote. Ma proprio la colazione è stata la protagonista di molte pellicole, un binomio che "Io Comincio Bene", il portale che racconta il valore e l'importanza del primo pasto della giornata, ha riscoperto, a partire dalla prima pellicola della storia.

"Repas de bèbè", Colazione del bambino, infatti, immortala in 50 secondi Auguste Lumière e la moglie intenti a dare il primo pasto della giornata al piccolo. Da allora, sono state molteplici le scene legate alla prima colazione rimaste impresse nell'immaginario dei cinefili. C'è quella abbondante per Richard Gere e Julia Roberts in Pretty Woman, che in hotel si concedono croissant, pancake con bacon, frutta e spremuta d'arancia. Ma anche quella di John Travolta e Samuel L. Jackson in Pulp Fiction, che in un diner consumano pancake, uova, bacon e caffè americano. Più leggera, invece, quella per Totò e Peppino ne La banda degli onesti, che al bar discutono di capitalismo e marxismo gustando soltanto una tazzina di caffè con zucchero. Nel suo ruolo di fonte di ispirazione per narrazioni cinematografiche, il primo pasto della giornata in versione latte e cereali, è entrato nel film horror "Il Sesto Senso", mentre i panini dolci dei fratelli Pontipee sono i protagoniti della colazione in "Sette spose per sette fratelli".

A tal proposito "Io Comincio Bene" ha selezionato cinque scene indimenticabili di colazioni cinematografiche, che sono state rilette in chiave pop dall'artista contemporaneo Ezio Ranaldi e riprodotte in opere inedite ispirate a cinque film cult: Colazione da Tiffany, Il Monello, Notting Hill, Sentieri Selvaggi e Alien. La prima opera ci rimanda a un grande classico che ha consacrato Audrey Hepburn nell'olimpo cinematografico con il suo tubino nero Givenchy, un filo di perle al collo e gli occhiali scuri, intenta a fare colazione con caffè da asporto e croissant, davanti alla vetrina della celebre gioielleria newyorkese.

A seguire, "Notting Hill": non solo romanticismo e humor inglese a tavola per Julia Roberts e Hugh Grant, che interpretano la famosa attrice Anna Scott e il libraio squattrinato William, ma anche pane, burro e marmellata con latte, frutta e thè. Pancake, burro e sciroppo d'acero imbandiscono, invece, la tavola di Charlie Chaplin e de Il monello (The Kid), nella scena di prima colazione tratta dall'omonimo film in bianco e nero. La quarta opera è ispirata a un grande classico tra i western americani, una pellicola così celebre da dare il nome anche a una testata di settore - chiamata, per l'appunto, Sentieri Selvaggi - e che ritrae il reverendo Clayton fare colazione con caffè e un biscotto in compagnia del protagonista (interpretato da John Wayne), a casa della cognata Martha. Infine, arriva la colazione "spaziale" di Alien, con una selezione di cereali per i membri dell'equipaggio del Nostromo, la gigantesca astronave in cui è ambientato il capolavoro fantascientifico di Ridley Scott.