Colazione di solidarietà per Sala nella Chinatown milanese

Mda

Milano, 8 feb. (askanews) - Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha partecipato stamane a una colazione nella Chinatown milanese per "portare la nostra solidarietà" alla comunità cinese della zona di via Paolo Sarpi, ai cittadini e gli operatori economici in qualche modo colpiti, anche dal punto di vista economico, della psicosi del coronavirus. "Noi oggi dobbiamo sentirci parte di una comunità - ha detto Sala, che ha incontrato i cittadini e i rappresentati della comunità cinese, tra cui il console a Milano Xuefeng Song, presso il centro culturale cinese di via Sarpi - Questa storia del coronavirus ci insegna che la comunità è plateraria e quello che succede si riverbera fino alle città, ai quartieri. Le persone e le merci si muovono per il mondo e e questa è una realtà che la politica deve governare, non deve inventarne una falsa o girarsi dall'altra parte".

Sala e il console cinese hanno sottolineato gli ottimi rapporti tra le due comunità. E il sindaco di Milano ha ricordato che quella cinese, che conta 30mila abitanti, donò 80mila euro in occasione del terremoto che ha colpito il centro Italia e Amatrice. E il console si è detto "molto commosso ogni volta che vengo qui, vedendo quest'armonia" tra le comunità. E ha voluto menzionare "i molti aiuti avuti da voi" e gli sforzi compiuti dai cinesi "per lo sviluppo di questo quartiere e di Milano. Il nostro destino - ha detto ringraziando il sindaco e tutta la città - è tutti insieme".

Sala, che ha risposto alle domande e alle richieste degli abitanti, ha poi promesso la costituzione di un Tavolo per affrontare e risolvere le questioni poste dai cittadini, dalla viabilità ai rifiuti alla pulizia delle strade, coordinato dall'assessore comunale Marco Granelli. "I problemi del quartiere sono relativi alla cura, alla pulizia, all'inquinamento acustico e alla movida. Ma si tratta di problema risolvibili - ha detto Sala - Questo 15 anni fa non era un quartiere appetibile per cercarci casa. Ora lo è ed eccome".

Il sindaco ha anche assicurato maggiori controlli della Polizia annonaria per il rispetto delle regole sui rifiuti, le canne fumarie dei ristoranti e i rumori. "Problemi risolvibili - ha detto - su cui tutti devono fare la loro parte".

Riguardo la lettera della scorsa settimana dei presidenti delle Regioni a guida leghista del Nord per mettere in isolamento causa coronavirus i bambini di ritorno dalla Cina, Sala ha replicato che la richiesta gli è parsa "eccessiva".

Dopo l'incontro Sala ha fatto un giro a piedi per via Paolo Sarpi, dove ha acquistato in un negozio i classici ravioli cinesi freschi.