Coldiretti: con dazi porti chiusi a Made in Italy, da pomodori a riso -3-

Red/Cro/Bla

Roma, 31 ago. (askanews) - Vita dura - continua la Coldiretti - anche per i kiwi con l'Italia che è il secondo produttore mondiale ma non puo' esportarli in Colombia ed in Giappone che frena anche sulle arance tarocco Made in Italy. L'Italia - precisa la Coldiretti - resta in attesa di indicazioni da parte delle autorità della Corea del Sud per aprire le porte agli agrumi. Porte chiuse alle mele nazionali in molti Paesi asiatici come la Tailandia, il Vietnam e Taiwan ma nostri produttori sono in attesa di riscontri anche per l'atteso via libera alle pere e alle mele in Sud Africa ed anche in Cina che frappone ostacoli per motivi fitosanitari è chiede assicurazioni sulla assenza di patogeni della frutta (insetti o malattie) non presenti sul proprio territorio con estenuanti negoziati e dossier che durano anni e che affrontano un prodotto alla volta. L'aspetto paradossale di questa vicenda è che mentre i prodotti italiani sono bloccati, non solo la Cina può esportare nella Penisola pere e mele, ma in Italia si è anche verificata una vera invasione di pericolosi insetti alieni dannosi alle coltivazioni di provenienza, più o meno diretta, dalla Cina come la cimice asiatica (Halyomorpha halys) che, distruggendo i raccolti nei frutteti e negli orti con danni stimati quest'anno in 250 milioni di euro, per la mancanza di nemici naturali.

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