Coldiretti a Conte: ora commissario italiano all'Agricoltura Ue

Red/Cro/Bla

Roma, 4 set. (askanews) - "La nomina di un rappresentante italiano all'agricoltura nella Commissione guidata da Ursula von der Leyen è un obiettivo strategico per l'Italia che è il primo Paese dell'Unione per valore aggiunto agricolo ma anche per qualità e sostenibilità delle produzioni". E' quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in riferimento al nuovo governo guidato dal premier Giuseppe Conte.

L'agroalimentare nazionale - ricorda Prandini - vale il 12% del Pil e offre lavoro a 1,3 milioni di addetti, ma è soprattutto un elemento di traino per l'intera economia anche all'estero dove rappresenta il vero simbolo del Made in Italy con 41,8 miliardi di euro di esportazioni, aumentate del 47,8% dal 2008 nonostante la recessione. Un Commissario italiano peraltro occuperebbe un posto chiave nelle politiche europee con l'agricoltura che è settore più integrato dell'Unione e per questo rappresenta la voce più importante del bilancio comunitario ma - continua Prandini - è anche strategica nelle relazioni commerciali internazionali come dimostrano l'embargo russo che riguarda solo prodotti alimentari o la minaccia di dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che colpirebbero principalmente cibo e bevande.

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