Coldiretti: dall'economia circolare giro d'affari da 88 miliardi

Mda

Cernobbio, 11 ott. (askanews) - Vale 88 miliardi di euro il giro d'affari dell'economia circolare in Italia. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Ambiente Italia diffusa a Cernobbio in occasione dell'apertura del "Salone dell'Economia Circolare", dove sono state mostrate le esperienze imprenditoriali più innovative legate al Green New Deal della manovra economica del Governo con gli interventi salva clima.

Tra gli esempi di economia circolare, la produzione con i kiwi scartati dal mercato di un pregiato aceto con effetti antinfiammatori. Lo realizza in modo completamente sostenibile Federica, che nella sua azienda nel Lazio abbraccia l'intero ciclo di produzione. In collaborazione con l'Università di Salerno e con la facoltà di Farmacia, Francesca riesce ad estrarre dalla buccia delle cipolle colori naturali per tingere maglioni, cappelli e sciarpe.

Sempre nel Lazio Claudio ed Emanuela realizzano una squisita birra con lo scarto del pane, con sapori e aromi che dipendono dal tipo di pane che l'azienda è riuscita a raccogliere dai residui di vendita. Due giovani sorelle - continua la Coldiretti - Rosa e Paola hanno deciso di trasformare la lana da rifiuto speciale in bambole e bomboniere contadine. Le bambole sono completamente realizzate a mano, con la lana cardata delle loro pecore, colorata con i pigmenti estratti dalle piante tintoree del loro territorio. Ma dalla loro lana nascono anche sciarpe e cappelli, indumenti per bambini e oggetti vari. In Calabria - prosegue la Coldiretti - Pasly, ha creato la storia degli scarti che diventano celebrità. E' così che da un nocciolo d'oliva di questa azienda agricola, nasce un bracciale e altri agrigioielli realizzati da una pigna, con un rametto secco del bosco, con la cera delle api, cortecce, frutta, foglie o addirittura con il rame scartato dalle lavorazioni artigianali del luogo. Pasly è una designer, formata dalla stilista Marta Marzotto che dopo aver studiato all'istituto d'Arte è arrivata al Politecnico di Torino, per l'ingegneria del gioiello, e alla lavorazione 3 D per grandi marchi ma è stata fortemente richiamata dal suo Aspromonte ed ora è qui che vuole fare i gioielli. O ancora chi come Donato nella sua fattoria dà alla lana di scarto una seconda vita e da rifiuto speciale da smaltire a pagamento diventa materiale necessario per la montatura di caratteristici occhiali contadini.

Matteo Bacci in Toscana ha saputo trasformare un rifiuto aziendale da smaltire a caro prezzo in opportunità. In collaborazione con il tenore Andrea Bocelli che produce vino e ha scarti di vinacce ad alto contenuto di Resveratrolo da "ripensare" e ha messo a disposizione un'acqua aromatica per creare la prima linea di cosmetica anti età a chilometro zero.

(segue)