Coldiretti: la primavera della "merla" dopo l'anno più caldo

Red/Apa

Roma, 29 gen. (askanews) - Le anomale temperature miti nei giorni della merla, che tradizionalmente sarebbero i più freddi dell'anno, arrivano dopo un 2019 che è stato il secondo più caldo di sempre sul pianeta facendo registrare una temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,95 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo, con l'ultimo decennio che è il più bollente dal 1880 in cui sono iniziate le rilevazione del Noaa. È quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti in relazione all'ondata di temperature anomale che sta investendo l'Italia da nord a sud.

Una quasi primavera fuori stagione che ha già provocato le fioriture anticipate di mandorli e mimose - evidenzia la Coldiretti - ma che espone le piante al rischio di gelate improvvise con il ritorno del freddo e la perdita delle produzioni e del lavoro di un intero anno. Una situazione emblematica dei cambiamenti climatici in corso caratterizzati anche in Italia - spiega la Coldiretti - da una più elevata frequenza di fenomeni estremi con sfasamenti stagionali e rapidi passaggi dalla pioggia alla siccità, dal caldo al freddo. Un meteo pazzo che sta favorendo anche l'invasione di insetti e organismi alieni che distruggono i raccolti con gravissimi effetti sul piano ambientale, paesaggistico ed economico. L'agricoltura - conclude la Coldiretti - è l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali.